Fiorentina-Atalanta non è stata solo la sfida segnata dal gol di Mandragora, ma anche dalle polemiche e da spiacevoli cori. Stamattina vi abbiamo raccontato dei cori razzisti provenienti dal settore ospite nei riguardi del patron viola Rocco Commisso, ma la sagra della vergogna non ha colore. Qualche tifoso viola, infatti, si è scagliato contro Gian Piero Gasperini, rivolgendo nei suoi confronti cori poco amichevoli. Tra il tecnico piemontese e la curva fiorentina la scintilla non è mai scattata.
Non è la prima volta che accade, in quella che ormai è un’accesissima rivalità fatta di insulti a vicenda. Il primo caso risale a ben 6 anni fa, quando al popolo fiorentino non andarono certo giù le accuse di “simulatore” a Federico Chiesa, all’epoca tesserato viola. Il leitmotiv è sempre quello, con insulti verso il tecnico e specialmente nei confronti della madre defunta, tanto che una volta Gasperini fu costretto a rispondere: “Figli di p*****a saranno loro. Mia madre ha combattuto per dare la libertà di parola anche a loro“.
Questi cori, insieme a quelli fatti dall’altra parte nei confronti di Commisso, di Chiesa, di Vlahović ecc non fanno altro che infuocare gli animi tra le due squadre e le due tifoserie, ma a cosa serve? A prendere multe? Non sarebbe il caso di darci un taglio e di lasciare sfogo solo alla – sana – rivalità sportiva?
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Gasp vai nell Ano
Uno così simpatico come è possibile venga insultato