L’incontro tra la Fiorentina e l’agente di Moise Kean, Alessandro Lucci, non ha portato novità sul futuro immediato dell’attaccante. Il confronto è stato cordiale ma interlocutorio, confermando di fatto le posizioni già note.
Kean, al centro del mercato, non ha intenzione di forzare la mano per lasciare Firenze. La sua posizione resta chiara: l’eventuale addio si concretizzerebbe solo per una squadra top, che gioca la Champions League, nonostante la presenza della clausola rescissoria da 62 milioni di euro attiva nelle prime due settimane di luglio, periodo in cui la Fiorentina avrebbe meno margine decisionale.
In quel caso, qualunque club disposto a pagare la clausola potrebbe sedersi al tavolo, ma l’attaccante non sembra orientato a muoversi esclusivamente per motivi economici. La priorità è alzare il livello tecnico e competitivo della sua carriera e, non dovessero arrivare proposte adeguate, è pronto a restare a Firenze, dove si trova bene nel contesto del Viola Park.
Anche la Fiorentina mantiene una posizione prudente e attendista: ogni eventuale offerta verrà valutata con calma insieme all’entourage del giocatore. Nel frattempo, durante l’incontro si è parlato anche di altre situazioni, come il futuro di Piccoli e l’ipotesi Kostic, però senza sviluppi immediati.
Non si preannuncia quindi una lunga telenovela di mercato, almeno per ora. Il tema potrebbe tornare d’attualità nelle prossime settimane, ma al momento non sembra realistico arrivi un’offerta da 62 milioni da parte di top club europei, considerando anche la stagione di alti e bassi dell’attaccante, peraltro conclusasi in anticipo il 4 aprile contro l’Hellas Verona.
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