La prima scelta della Fiorentina è arrivata: la panchina sarà affidata a Fabio Grosso. Il primo tassello è stato messo, ufficializzando il suo ingaggio con un accordo valido fino al 2028, con un compenso di circa 1,2 milioni di euro a stagione, segnando l’avvio di un progetto di medio termine volto a ricostruire e migliorare le prestazioni sportive.
Il presidente Giuseppe Commisso si è espresso con grande entusiasmo, sottolineando le qualità professionali del tecnico: “Fabio ha dimostrato capacità di guida e serietà nel suo percorso“.
Il nuovo mister erediterà una Fiorentina con potenziale ma discontinua, con evidenti fragilità. Il suo obiettivo nell’immediato sarà costruire una squadra più equilibrata, forte mentalmente e coraggiosa, capace di proporre un buon gioco senza trascurare la solidità difensiva. Le sue esperienze a Sassuolo e Frosinone evidenziano la capacità del nuovo mister di valorizzare anche i giocatori più giovani, pur essendoci sicuramente più pressione in una piazza esigente come Firenze, e questo richiederà una gestione attenta nei momenti più caldi della stagione.
Il tecnico naturalmente ha espresso entusiasmo e determinazione per la sua nuova sfida professionale, pur riconoscendone i rischi: “Non amo fare promesse, ma sono pronto a garantire serietà, professionalità e coinvolgimento per costruire una squadra ambiziosa“.
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Un tecnico che valorizza. Questo significa che saremo niente altro che un altro Sassuolo, cioè una squadretta da salvezza facile, che valorizza scarti di altre squadre, per poi vendere e fare felici le grandi squadre