Ieri sera Rolando Mandragora ha deciso Fiorentina-Atalanta con un gol da favola, ma non sarebbe dovuto scendere in campo. Le probabili formazioni mettevano tutte Arthur dal primo minuto, ma invece accanto a Bonaventura ha giocato il centrocampista campana. Italiano ci ha visto lungo.
Mandragora è un giocatore che non sale spesso sulla ribalta, che fa tanto lavoro sporco in mezzo al campo per permettere ai giocatori con più qualità di emergere. In pratica, fa il mediano che cantava Ligabue. Ieri sera, però, quando ha ricevuto palla da Nico González ha visto uno spiraglio che solo lui, di tutti i 22 giocatori in campo, ha notato, scoccando un sinistro terrificante. Si può dire con certezza che gol di Mandragora che ha deciso la semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta sia uno dei più belli della stagione viola, oltre che della carriera del giocatore stesso. Ieri è stato decisivo in una partita importantissima ma in realtà, se andiamo ad analizzare meglio, si può dire che ormai ci sta abituando a queste grandi prestazioni.
Infatti è dall’inizio stagione che Mandragora sta collezionando tanti presenze di alto livello con Vincenzo Italiano in panchina. Il tecnico viola l’ha voluto fortemente nell’estate del 2022 quando venne prelevato dal Torino, diventando poi, da quel momento, un elemento imprescindibile per la squadra. È l’eroe silenzioso della Fiorentina: non gioca sempre, ma quando lo fa dà il massimo tra recuperi palla, prima costruzione e gol. Quello di ieri ha deciso la semifinale andata di Coppa Italia, ma non è l’unica rete importante messa assegna centrocampista in questa stagione, se pensiamo ad esempio alla rete era realizzata al Maccabi Haifa.
Ormai le prestazioni di Mandragora non sono certo una novità, e dato l’imminente addio di Arthur a fine stagione la Fiorentina può comunque dirsi tranquilla: Rolando c’è.
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