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Analisi: calciomercato viola in uscita

I diversi casi dei giocatori dati in partenza in casa Fiorentina

Manca ormai una settimana alla fine della sessione di calciomercato invernale. La Fiorentina finora ha proceduto alla cessione di Pierozzi ed ha completato l’acquisto di Faraoni dal Verona. Sono diversi i nomi della rosa che sono pronti con le valigie in mano, ma sono altrettante le voci che circolano su possibili innesti.

NZOLA – L’attaccante ex Spezia è stato finora autore di una stagione al di sotto delle aspettative. Italiano ha pregato la dirigenza affinchè prelevasse il pupillo dalla sua ex squadra, ma Nzola ha enormemente deluso tutti. Ha segnato pochissimi gol ed è stato poche volte in gara: la sensazione è che non abbia ancora imparato i movimenti che deve fare un attaccante con lo stile di gioco di Italiano. L’unico lampo – se così si può iperbolicamente chiamare – è stato la decisione di calciare il rigore contro l’Udinese. In quell’occasione, sull’1-2 per gli ospiti, si è visto per la prima volta un Nzola infuocato, subentrato nella ripresa per dare una svolta al match. Grinta e personalità al servizio della squadra, come non aveva mai fatto fino a quel momento. Risultato? Si è preso il pallone del rigore e ha segnato il gol del pareggio. Adesso, però, nonostante la reazione che ha mostrato, rimane ancora un giocatore dal fututo incerto, con la dirigenza che sta valutando come muoversi sul mercato. L’idea potrebbe essere quella di scambiarlo con un altro giocatore fino a giugno, con la formula del prestito secco: l’attaccante ideale potrebbe essere Dia della Salernitana, un giocatore mobile che sa legare il gioco ma sa anche finalizzarlo. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni.

BREKALO E IKONE – Probabilmente i due profili più contestati dalla tifoseria. Due esterni che non hanno dimostrato niente affinchè la gente potesse cambiare opinione sul loro conto. Brekalo aveva iniziato titolare in questa stagione, si era ritagliato il suo spazio sulla corsia sinistra dell’attacco. Presto, però, è venuta fuori la pochezza delle sue idee, la scarsa incisività negli ultimi metri di campo, la mancanza di lucidità nell’ultimo passaggio. E’ diventato una delle ultime scelte per Italiano ma, considerando le assenze prolungate di Nico Gonzalez, Sottil e ultimamente di Kouamè, è stato schierato titolare – forzatamente – nelle ultime apparizioni. Altre prestazioni insufficienti e una bocciatura dopo l’altra. Il suo “socio in affari” è il francese Ikonè: leggermente meglio del collega, ma anche lui sta offrendo delle prestazioni inaccettabili ed ha attirato l’odio della tifoseria viola. Entrambi sembravano essere sul piede di partenza, con Brian Rodriguez e Ruben Vargas in pole per sostituirli, ma il trasferimento di Brekalo alla Dinamo Zagabria è clamorosamente saltato, mentre Ikonè è stato giudicato incedibile dal dg Barone. L’ipotesi è che, alla fine, possano rimanere entrambi in maglia viola.

BARAK – Il centrocampista ceco si è lamentato dello scarso impiego ed ha deciso col suo entourage di cambiare aria per rinascere. Il Napoli, vero padrone di questo mercato di riparazione, si è dimostrato interessato ma non ha ancora presentato concretamente un’offerta alla Fiorentina. In caso di partenza di Barak, la Fiorentina potrebbe acquistare Ruben Vargas, in grado di adempiere al duplice ruolo di esterno e trequartista centrale, oppure potrebbe dare maggiore spazio al talentino argentino Gino Infantino. Vedremo gli sviluppi, ma il Napoli sembra avere altre priorità in mente.

MINA – Come riportato nell’approfondimento di ieri, Yerry Mina non si è ancora ristabilito completamente ed ha bisogno di ritrovare continuità per tornare ad essere quel giocatore cercato da mezza Europa. In aggiuta, il colombiano non è un giocatore funzionale al gioco moderno di Italiano, in cui i difensori devono essere coraggiosi e sfidare il diretto avversario in campo aperto, per cui sarebbe meglio per il giocatore trovare una squadra con uno stile di gioco più tradizionale. In caso di cessione di Mina, almeno fino a giugno, la Fiorentina potrebbe piombare nuovamente su Kiwior e Theate, anche se la priorità per la dirigenza rimane un giocatore offensivo.

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