Ieri sera la Fiorentina è riuscita a vincere 2-0 in casa della Salernitana in una sfida che, a primo impatto, poteva sembrare facile, anche se il calcio ci dimostra che i pronostici non valgono praticamente niente. Infatti, i viola di mister Italiano hanno avuto più difficoltà del previsto all’Arechi, riuscendo a sbloccare la contesa solo all’80esimo minuto con Kouamé, prima di chiudere i conti con Ikoné. Prima, 3 grandi occasioni fallite dai sopracitati e da Riccardo Sottil. Ma come ha vinto la Viola? Ne parla La Gazzetta dello Sport questa mattina.
Fiorentina, una vittoria di squadra nonostante le assenze
Sì, perché i viola arrivano in Campania con una squadra rimaneggiata: Italiano lascia a casa Bonaventura per problemi fisici, González, Beltrán e Belotti per dar loro fiato, oltre al “caso” Nzola. Vengono aggregati Biagetti, Caprini e Sene dalla Primavera. La squadra che scende in campo contro la Salernitana è, infatti, sperimentale, sia perché la situazione dell’avversario lo permette, sia per prepararsi al meglio in Coppa Italia. Allora spazio a Parisi sulla sinistra, a Lopez in cabina di regia, a Sottil sulla sinistra e soprattutto ad AntonÃn Barák nel ruolo di punta. La partita, però, non fila del tutto liscia.
Ritmo lento, quasi compassato, e poche grandi occasioni sprecate, specialmente quella di Sottil a inizio ripresa. La squadra fa fatica a trovare spazi anche perché Barák soffre terribilmente la collocazione obbligata da prima punta. Poi entra Kouamé, l’uomo che non riposa mai, e pochi minuti dopo il suo ingresso decide la partita con un bel colpo di testa. Nonostante le assenze e la testa comprensibilmente altrove, la Fiorentina di Vincenzo Italiano è riuscita a tornare alla vittoria dopo tanto tempo in campionato, piazzando una prestazione da squadra coesa, da gruppo che sa gettare il cuore oltre l’ostacolo.
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ALÈ VIOLA SEMPRE E COMUNQUE💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜