Edoardo Bove è una delle note più liete dell’inizio di stagione della Fiorentina, uno dei principali protagonisti di questa cavalcata che vede i viola ad un solo punto dalla vetta. Il centrocampista è stato ospite della trasmissione “Deejay Football Club” di Radio Deejay, raccontando i suoi primi mesi in viola, l’addio alla Roma e tanto altro ancora. Queste le sue dichiarazioni.
Bove racconta il rapporto con Palladino e Mourinho
“Palladino è un po’ secchione, cura ogni minimo dettaglio. All’inizio avevamo un po’ di difficoltà nel recepire i vari meccanismi ma ora stiamo andando bene, c’è un clima sereno e questo ci aiuta a fare meglio. Mourinho? Mi aveva soprannominato “cane malato”, a dire il vero questa cosa non mi ha aiutato molto ma so che mi vuole bene. So di avere tante qualità , ma nel calcio ci sono certi allenatori che chiedono qualcosa in più e allora qualcosa deve andare in soffitta: non è facile essere lucidi col pallone tra i piedi dopo che passi tanto tempo a rincorrere gli avversari. Poi agli inizi uno tende un po’ a nascondersi, solo dopo acquista dimestichezza e responsabilità come quest’anno, mi sento al centro del progetto“.
Kean e De Gea, amici ed esempi
“Molti hanno l’idea che questa Fiorentina sia stata costruita con gli scarti degli altri club, e in parte è vero. Qualcuno è andato via dai rispettivi club per motivazioni differenti, ma nessuno gioca per dimostrare alla vecchia squadra quanto vale: giochi per la tua squadra e per i tuoi compagni. De Gea è una persona fantastica: più sono forti e più sono bravi ragazzi. Kean è un giocatore a cui si vede che è scattato qualcosa di diverso a livello mentale, è un trascinatore per noi e si prende tante responsabilità . Non mi concentrerei sui gol che fa quanto sulle rincorse per recuperare il pallone. Ci tiene molto. E poi dal punto di vista fisico è un animale“.
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