Conference amara per la Fiorentina: ora serve attenzione

La squadra di Palladino ha subito una brusca battuta d’arresto

Christian Kouamé, attaccante della Fiorentina

All’ottava curva del suo percorso vincente, la Fiorentina ha trovato un ostacolo inaspettato e ha sbandato. Dopo sette vittorie consecutive tra campionato e Conference League, la squadra di Palladino ha subito una brusca battuta d’arresto, perdendo contro un avversario tecnicamente inferiore, ma più organizzato e determinato. La partita, giocata sul difficile terreno cipriota, ha evidenziato i limiti di una Fiorentina che, forse, si era cullata troppo presto sugli allori dopo le prime due vittorie europee.

Il primo tempo si è rivelato fatale: i viola sono stati infilati due volte da una squadra che ha saputo sfruttare le poche occasioni concesse dalla difesa toscana, ben impostata ma priva della reattività necessaria. Ora, la situazione nel girone di Conference League si è complicata: se prima la Fiorentina era seconda, dietro al Chelsea, ora è scivolata all’ottavo posto, anche se i sei punti totalizzati la tengono ancora agganciata al gruppo che si gioca gli spareggi. Ma ogni errore può essere fatale, specialmente in un girone così equilibrato.

Con il Pafos (prossimo avversario) anch’esso a quota 6 punti, la Fiorentina non potrà più permettersi alcuna distrazione. Per raggiungere gli obiettivi prefissati, serve una reazione immediata, anche perché le qualità individuali dei giocatori viola hanno bisogno di essere accompagnate da ritmo, intensità e compattezza.

La sconfitta, tuttavia, potrebbe rivelarsi una lezione preziosa. Gli avversari ciprioti hanno messo in mostra una grinta e una corsa che, in Europa, possono fare la differenza, soprattutto quando i ritmi sono elevati e la pressione aumenta. La Conference League non è più solo una competizione “minore”: anche qui le piccole squadre crescono e, grazie a tattiche accorte e una dose di malizia (emblematici i minuti trascorsi a terra per spezzare il gioco nel secondo tempo), mettono in difficoltà anche formazioni di maggior calibro.

La Fiorentina, se saprà imparare da questa battuta d’arresto, può rimettersi in carreggiata. L’obiettivo rimane la qualificazione, ma per raggiungerlo servirà umiltà, continuità e soprattutto quella fame che ha spinto i viola fino a qui.

Andrea Mascellani

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