Atalanta-Fiorentina. Una partita nel ricordo di Joe Barone

La partita di domani non può che riportare alla mente la tragica scomparsa del dirigente italoamericano

Joe Barone Fiorentina

È il 17 marzo 2024, giorno di Atalanta-Fiorentina, 29esima giornata di campionato. La Viola sta per lasciare l’albergo in Brianza nel quale ha alloggiato per dirigersi a Bergamo, dove avrebbe poi giocato alle 18 un match fondamentale per la classifica. Ci sono tutti, ma manca qualcuno, colui che solitamente chiama tutti a raccolta: Joe Barone, il volto della Fiorentina. Il dirigente italoamericano non salirà mai sul pullman della squadra.

Barone accusa infatti un malore nella sua camera d’albergo e viene trasportato d’urgenza in condizioni gravissime all’ospedale San Raffaele di Milano dove verrà poi operato al cuore. La partita viene rinviata – si giocherà addirittura il 2 giugno a campionato finito –, ma delle questioni di campo non interessa più a nessuno. Giocatori, tifosi, dirigenti, tutti hanno la testa nei corridoi dell’ospedale meneghino e gli occhi puntati al cielo, sperando di non rivivere lo stesso dramma vissuto anni prima con l’eterno capitano Davide Astori. Due giorni dopo però, alla vigilia del suo 58esimo compleanno, Joe Barone è venuto a mancare.

Barone non è stato un semplice dirigente, affatto. Barone era la Fiorentina in ogni ramo della sua essenza. Era il primo ad arrivare al Viola Park e l’ultimo ad uscire. Si occupava della prima squadra maschile, di quella femminile e di tutto il settore giovanile, dando la stessa attenzione ai giocatori che calcano i campi dei grandi stadi europei così come ai bambini che sognano di diventare come i primi, sempre con quello splendido giglio sul petto. Dalle trattative all’organizzazione degli eventi, dalle riunioni in Lega – in cui era uno dei più apprezzati per il suo essere sempre vero e coerente – all’intrattenersi con i piccoli tifosi. Un uomo che ha messo la Fiorentina davanti a tutto e tutti, perfino davanti a sé stesso.

Un fiorentino DOC anche se nato a Pozzallo ed emigrato a Brooklyn dove ha poi conosciuto l’amico fraterno Rocco Commisso, di cui è sempre stato il fidato braccio destro.

Atalanta-Fiorentina non potrà mai essere una partita come tutte le altre. Alla vigilia della 4a giornata di campionato il ricordo non può che andare a Joe, che ovunque si trovi farà sempre il tifo per la Viola. La sua Viola.

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