Uno dei temi d’attualità calcistica più importanti riguarda le ultime forti dichiarazioni del presidente della Fiorentina Rocco Commisso, che ha parlato di ambizioni, debiti e non solo. Diversi ospiti di Radio Sportiva hanno commentato l’accaduto nelle varie trasmissioni: prima Sandro Sabatini in “microfono aperto”, poi l’ex attaccante viola Ciccio Graziani al “processo”. Questo il suo commento, accompagnato dal giornalista de La Gazzetta dello Sport Andrea Di Caro.
Di Caro sugli attacchi di Commisso al sistema calcio italiano
“Intanto sono felice di aver ricucito il rapporto con Commisso dopo tanti anni in cui si era interrotto, ma abbiamo modo di chiarirci. Sono stato anche in visita al Viola Park, il centro sportivo che conosciamo tutti e che è davvero straordinario, degno dei più grandi club europei. Lui fa un buon bilancio della sua Fiorentina da un punto di vista sportivo e imprenditoriale visti i suoi investimenti, ma la sua intervista vede anche una critica amara al sistema calcistico italiano: in sostanza, afferma che da quando è arrivato in Italia non è cambiato niente.
Le tante proprietà straniere che sono arrivate negli ultimi anni, pur facendo buone, ottime cose per i proprio club, non sono riuscite a cambiare il sistema. Ci sono sempre gli stessi problemi: strutture, difficoltà nel fare stadi di proprietà, diritti tv, settori giovanili e il rispetto delle regole, dicendo di non invidiare club che hanno vinto pur in situazioni economiche spiacevoli. Ha tirato qualche frecciatina alle milanesi, ha battibeccato con la Juventus, ma ha ammesso che i bianconeri sono l’unica società che ha davvero i soldi per poter trattare, monetizzando al massimo le cessioni verso torino come quelle di Chiesa, Vlahović e Nico González. Sono situazioni difficili da comprendere per i tifosi che vedono partire i loro beniamini verso la squadra rivale, ma Commisso giustamente spiega che una cosa è l’aspetto viscerale, da tifoso, l’altro è quello economico“.
Graziani dice la sua sulle dichiarazioni del patron viola
“Non è riuscito a cambiare il sistema perché gli altri vengono per fare cassa, Commisso viene per fare sport. Lui ha sempre detto che il suo obiettivo primario è il bilancio, altre società pensano solo a raddoppiare i profitti. Commisso è venuto per dare a Firenze una sua identità calcistica ben precisa, superando le difficoltà iniziali con i traguardi raggiunti: hanno fatto due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia, e anche se sono state perse c’è stato un percorso importante dietro. L’immagine della Fiorentina, oggi, è migliore sia in Italia che in Europa.
Ha costruito un centro sportivo meraviglioso, voleva costruire lo stadio e la burocrazia italiana non glielo ha permesso con prese in giro su prese in giro. Oggi la Fiorentina ha un danno economico importante con un Franchi a metà, tuttavia, lui ci mette sempre la stessa passione di un ragazzino“.
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Graziani, grande bomber ma stavolta l’ha tirata di fuori
Graziani come giocatore tanto di cappello…..
[…] anche critiche più o meno velate nei confronti delle avversarie. Tanti opinionisti e addetti ai lavori hanno commentato le sue parole e anche l’ex direttore di Tuttosport Xavier Jacobelli, […]
Figurati, ed io pensavo fosse venuto per fare il centro sportivo, Stadio e centro commerciale e forse anche l’aeroporto