Biraghi: “Veniamo da un percorso importante, vogliamo chiudere il cerchio”

Le parole della vigilia del capitano viola

Cristiano Biraghi, difensore della Fiorentina

Il capitano della Fiorentina Cristiano Biraghi ha detto la sua sulla finale di Conference League di domani sera, quando i suoi affronteranno l’Olympiacos presso l’OPAP Arena di Atene. Nel farlo, è stato accompagnato dal mister Vincenzo Italiano e dal compagno Giacomo Bonaventura. Queste le sue dichiarazioni.

 

La rivincita per la finale dell’anno scorso

Ho pensato tante volte alla sconfitta contro il West Ham, sono avvenimenti talmente grandi che te li porti dietro per tutta la vita. È passato solo un anno. C’era tanta amarezza, nostra e di chi era venuta a Praga. Ora siamo qui, siamo stati bravi perché è la seconda finale consecutiva e ci arriviamo da imbattuti, con consapevolezza e rispetto per l’avversario. Vogliamo la rivincita per lo scorso anno. C’è senso di rivalsa da parte mia e tutti quelli che erano a Praga, dal mister a chi lavora dietro le quinte, per quello che era un risultato che non meritavamo. Abbiamo fatto degli errori di troppo e siamo stati puniti. Vincere un trofeo sarebbe giusto per tutto il lavoro che abbiamo fatto e per l’affetto della nostra gente, anche per chi non c’è più. Ora non rimane che la partita, vogliamo giocarla subito e vincere“.

Com’è cambiata la squadra con la gestione Italiano secondo Biraghi

La crescita penso sia stata esponenziale, e si vede. Abbiamo avuto la fortuna, e lo ripeto dato che il calcio è veloce e si cambia stesso, di lavorare per 3 anni con lo stesso allenatore, e penso che per un tecnico avere il tempo di lavorare sia molto importante. Abbiamo corretto i nostri errori degli anni precedenti, abbiamo una maturità diversa pur non essendo perfetti, anche se è la nostra ambizione. La crescita è evidente e lo percepiamo tutti i giorni. Abbiamo fatto 3 anni importanti e anche la prossima stagione, pur non sapendo dove, giocheremo in Europa. Abbiamo disputato tantissime partite. Tutti sono stati parte di questo cammino e non sarà il risultato di domani a cambiare la mia percezione: io c’ero tre anni fa, e non facevamo conferenza stampa di questo livello. Domani è una partita importante, forse la più importante, e siamo i primi a volerla concludere con un trofeo“.

Convincere il mister a restare a Firenze

Non so che dire. Voi date per scontato che vada via sicuramente, ne sapete più di me. Lui sta pensando al campo e non è una cosa di circostanza, lo stesso vale per noi. Dobbiamo giocare una finale. A Cagliari dovevamo mettere in ghiaccio la qualificazione in Europa, poi c’è stata la scomparsa di Joe e tante altre cose. Ne sono successe talmente tante che siamo sempre stati impegnati a pensare al campo. Posso dire che si è creata una bella alchimia tra squadra, allenatore e la città di Firenze che sarebbe bello regalare loro un trionfo europeo. Se andasse via ci dispiacerebbe tantissimo, ci ha dato tanto umanamente e tecnicamente, ma ora non è giusto parlarne“.

 

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