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Bonaventura mezzala, ecco la follia razionale di Italiano

Una scelta che sembrava scellerata prima del calcio d'inizio contro la Lazio che però si è rivelata vincente

Lunedì 26 febbraio, ore 19.50 circa. Quando escono le distinte di Fiorentina-Lazio c’è un particolare che salta agli occhi dei tifosi viola e non solo: Bonaventura, Beltrán e Belotti sono tutti in campo dal primo minuto, con l’argentino alle spalle del “gallo” e con l’ex Milan a fare compagnia ad Arthur in mediana. Una scelta insolita e per certi versi azzardata quella di Vincenzo Italiano, che però si è rivelata essere vincente.

La partita: Avere un giocatore con la caratteristiche di Bonaventura in una zona di campo più arretrata è una scelta iper-offensiva, quasi pericolosa se si pensa che la Lazio è una squadra abile in contropiede. L’obiettivo del mister viola era quello di avere un moto perpetuo a fianco di Arthur, come al solito diligente in cabina di regia, ma più pulito con la palla tra i piedi rispetto ai vari Duncan e Mandragora. La tempra di “Jack” è stata utile sia in fase di interdizione, sia in fase d’attacco come testimonia il gol decisivo in cui si butta a capofitto sulla respinta corta di Provedel. Ne avrebbe segnato anche uno nel primo tempo, ma solo uno straordinario Casale glielo ha impedito. I movimenti di raccordo di Beltrán hanno favorito gli inserimenti di Bonaventura, che si è sentito molto a suo agio in un sistema farcito di giocatori che parlano la sua stessa lingua calcistica. Poche squadre possono schierare contemporaneamente lui, Arthur, Beltrán, González e Belotti.

Qualche dato statistico: A dimostrazione dell’ottima scelta di Vincenzo Italiano non ci sono solo il risultato e il tabellino dei marcatori – ovviamente, le cose più importanti -, ma anche i dati statistici, sempre più presenti nel dibattito calcistico contemporaneo. Bonaventura è andato 2 volte al tackle e 2 volte ha vinto il contrasto contro l’avversario di turno. Ha messo a segno 42 passaggi su 50, ovvero l’88% di precisione, di cui ben 9 progressivi. Ha toccato il pallone 54 volte, secondo solo al regista brasiliano nel novero dei centrocampisti.

7 gol in questo campionato e un sorriso ritrovato dopo tanto, troppo tempo. La Fiorentina ha bisogno del miglior Bonaventura per tornare a sognare in grande e i presupposti, a quanto pare, ci sono tutti.

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