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Bonaventura deve riprendersi la Fiorentina

Il centrocampista sta vivendo il suo peggior momento nel corso dei 4 anni in viola, ma le sue qualità sono fuori discussione

Vincenzo Italiano ha a disposizione un parterre di giocatori di ottimo livello, ma se ce ne è uno in grado di fare la differenza è Giacomo Bonaventura. Il numero 5 ha totalizzato ben 20 gol e 20 assist in maglia viola per un totale di 148 presenze in tutte le competizioni, diventando ormai un vero e proprio faro per tutto l’ambiente gigliato. Tuttavia, in concomitanza con il calo prestazionale della rosa anche il rendimento dell’ex Milan è calato drasticamente. Le qualità di “Jack” sono però indubbie, così come le sue doti di leadership, ed è arrivato il momento di riprendersi le redini della Fiorentina.

Il grande inizio di stagione: Nella Fiorentina che arriva al quarto posto nella prima metà di stagione mostrando bel gioco ed efficacia sottoporta c’è anche il grande contributo di Bonaventura. Il natìo di San Severino Marche offre prestazioni di altissimo livello a ripetizione, rivelandosi ancora una volta, a discapito dell’età, il leader tecnico principale della squadra. Schierato come trequartista, sono i suoi inserimenti senza palla e le sue tracce per i compagni a influenzare in positivo la manovra viola. Gioca bene e fa giocare bene i compagni. Alla 14esima giornata i gol messi a referto sono ben 6, di cui alcuni decisivi come quelli segnati alle varie Udinese, Atalanta, Napoli e Bologna. Le uscite brillanti in maglia viola non solo fanno il bene della squadra, ma gli permettono anche di riconquistarsi la maglia della Nazionale e, quindi, la fiducia del CT Spalletti.

Il meccanismo inceppato: Tuttavia, nelle ultime settimane è cambiato qualcosa. Primi qualche piccolo acciacco fisico, poi i malumori legati al rinnovo contrattuale. In mezzo le presunte avances della Juventus nel calciomercato invernale. Questo insieme di fattori ha condizionato il rendimento di Bonaventura, che nelle ultime uscite è sembrato l’ombra del giocatore ammirato nella prima metà di stagione se non nelle precedenti 3 stagioni con la casacca della Viola: impreciso, poco lucido e spesso nervoso, con un rendimento direttamente proporzionale a quello della squadra. Questo non è certo il vero Bonaventura, lo sa lui e lo sa tutto l’ambiente Fiorentina che non ha mai smesso di sostenerlo.

Difficile dire se sia la squadra ad essere calata con lui o viceversa, ma sta di fatto che è arrivato il momento di dare delle risposte importanti. Bonaventura è un calciatore di primissimo livello, un vanto per la Fiorentina che non può e non vuole farne a meno, ma adesso sta a lui dimostrare che le ultime partite sono state solo una brutta parentesi in una stagione altamente positiva. C’è bisogno dei suoi gol, dei suoi inserimenti e della sua passione. Jack è il simbolo della Viola, ed entrambi devono tornare a volare in alto, magari già da lunedì.

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