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ESCLUSIVA – Gori: “Alla Fiorentina grande percorso, ma avrei voluto una chance”

L'intervista esclusiva all'ex attaccante della Fiorentina Gabriele Gori

La redazione di CalcioFiorentina.it ha avuto l’onore di intervistare Gabriele Gori, ex attaccante della Fiorentina. Il calciatore classe ’99, attualmente in forza all’Avellino, ha gentilmente risposto ad alcune domande in merito alla stagione della Fiorentina ed alla sua personale esperienza in maglia viola. Il centravanti, fiorentino di nascita, ha raccontato quanto sia emozionante vestire la maglia della propria città, anche se ammette il rimpianto di non aver mai avuto l’opportunità di esordire in Serie A. Dopo alcune esperienze tra B e Lega Pro, tra cui quella con la maglia della Reggina alla corte di mister Inzaghi la scorsa stagione, adesso Gori sta trascinando l’Avellino alle prime posizioni nel girone C di Lega Pro.

Come è stato vestire la maglia della tua città e arrivare fino in prima squadra? Qual è il ricordo più bello che conservi nel tuo cuore?

“E’ stata una cavalcata bellissima partire dai pulcini ed arrivare fino al ritiro con la prima squadra. Alla Fiorentina si respira un clima sano e si può crescere bene, sono entusiasta di aver avuto questa opportunità. Per un fiorentino come me è stata una grande emozione e non avrei potuto ambire a di più. A dire il vero, però, rimane il rammarico di non aver esordito in A con la maglia viola o, quantomeno, aver avuto una chance di dimostrare a pieno il mio valore.”

Come giudichi la stagione della Fiorentina? Da attaccante, cosa pensi dei centravanti che si sono alternati negli ultimi due anni?

“Mister Italiano è davvero un grande allenatore. Non sono io a dirlo, ma i risultati che ha ottenuto in questi due anni a Firenze. E’ capace di tirare fuori sempre il meglio da ogni giocatore, quindi anche quest’anno spero che la Fiorentina raggiunga gli obiettivi che merita. Gli ultimi attaccanti visti finora? Sono tutti ottimi attaccanti, ma uno mi piace particolarmente: mi sono allenato con Jovic e Cabral in preparazione l’anno scorso e sono rimasto sbalordito dalla qualità di Jovic. Anche quest’anno sta dimostrando grandi cose al Milan.”

La scorsa stagione sei stato alla Reggina, in B. A prescindere dall’epilogo finale, come è andata l’esperienza e come è stato lavorare con Inzaghi?

“Alla Reggina è stata un’esperienza che mi ha fatto crescere. Lavorare con mister Inzaghi è stato un grande piacere: ho cercato di imparare quante più cose possibili da un ex attaccante fortissimo come lui. Peccato per il poco spazio che mi ha concesso perchè avevo dimostrato di determinare quando mi schierava. Eravamo un grande gruppo e per poco non abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato, ma resta comunque la stagione straordinaria.”

Adesso la nuova esperienza in lega pro con la maglia dell’Avellino. Finora hai messo a segno 9 gol e fornito 3 assist, contribuendo in modo determinante al terzo posto in classifica. Quali sono le tue sensazioni per questo rush finale? L’Avellino può puntare alla promozione in B?

“Sono felicissimo di essere in una piazza importante come Avellino, ringrazio la società per la grande opportunità che mi ha concesso. L’obiettivo dichiarato è quello della promozione in Serie B. Quando il mister mi ha messo in campo ho sempre dimostrato di saper fare la differenza e ne sono felice. Le sensazioni sono senz’altro positive, ma è obbligatorio lavorare concentrati tutti i giorni perchè il girone C specialmente è un campionato molto difficile e le insidie sono dietro l’angolo.”

Per finire, che consiglio daresti ad un ragazzo che sogna di fare il calciatore? Quali sono gli ingredienti fondamentali che permettono di giocare tanti anni ad alti livelli come stai facendo tu?

“Divertimento e spensieratezza sono essenziali, ma devono essere accompagnati dalla consapevolezza di dover lavorare con impegno. Il percorso per diventare calciatore è fatto di tantissimi sacrifici, ma io ho sempre ritenuto sbagliato chiamarli così. Per me i veri sacrifici sono altri. E’ sempre stato il mio sogno fare il calciatore, quindi tutte le cose che ho fatto per renderlo realtà sono state naturali. In prima squadra la musica un po’ cambia, specialmente sotto il lato della mentalità, ma secondo me è fondamentale mantenere sempre quel pizzico di spensieratezza per rendere al massimo.”

La redazione di CalcioFiorentina.it rinnova i ringraziamenti a Gabriele per la disponibilità e gli augura un proseguio di carriera roseo!

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