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Il centrocampo è incompleto

Senza Arthur, la Fiorentina fatica visibilmente in mezzo al campo

Ormai è un dato assodato: senza Arthur la Fiorentina fatica enormemente a centrocampo. Il brasiliano è il vero fulcro del gioco della squadra di Italiano e nessuno è al suo livello. Se manca lui, emergono tutti i limiti della squadra nella creazione di azioni offensive. Forse la dirigenza avrebbe potuto capire la situazione e intervenire sul mercato.

La Fiorentina senza Arthur è una squadra incompleta. Il canterano del Barcellona è un giocatore imprescindibile per lo stile di gioco della Fiorentina, appare evidente che senza le sue geometrie la squadra fatica enormemente. Ad inizio stagione Duncan è stato un degno compagno di Arthur, grazie alle sue doti fisiche in fase di interdizione, ma adesso sta avendo un evidente calo di rendimento. Mandragora sarebbe un valido sostituto, ma spesso offre prestazioni insufficienti. A Lecce è stato bravissimo a ritagliarsi lo spazio per il tiro da fuori area che è valso il momentaneo pareggio, ma un lampo ogni tanto non basta per ritenerlo all’altezza di essere un titolare. Diverso, invece, è il giudizio su Maxime Lopez: l’ex Sassuolo è arrivato a Firenze per fare il vice Arthur, ma non si avvicina neanche lontanamente al livello del brasiliano. Lopez sta dimostrando di essere un giocatore di seconda fascia, non all’altezza di un club ambizioso come la Fiorentina. Per carità, è un giocatore dalle indubbie qualità di palleggio, ma ha grossi limiti fisici che gli impediscono di contrastare efficacemente gli avversari nella fase di transizione difensiva. In fase di possesso, come è apparso evidente a Lecce, gioca solo palloni orizzontali e si limita a giostrare il gioco da sinistra a destra, senza mai forzare un passaggio tra le linee o un’imbucata. Inoltre, è facile puntare il dito contro Nzola nell’occasione del 3-2 del Lecce, ma tutto nasce da un’errata gestione del pallone di Lopez. Se sbaglia anche nelle scelte col pallone tra i piedi, a cosa serve alla Fiorentina? A questo punto verrebbe da dire che il centrocampo è incompleto. Perchè la dirigenza, in sede di calciomercato invernale, ha pensato solo a terzino ed esterno offensivo? Perchè non ha fatto valutazioni anche in altri reparti? Alla Fiorentina serviva anche un nuovo centrocampista, uno come Stefano Sensi, in uscita dall’Inter. Sensi è sempre stato un giocatore abile in costruzione ma soprattutto efficace sulla trequarti, in grado di inventare giocate deliziose. Gli ultimi giorni di mercato era atterrato a Leicester per un prestito con diritto di riscatto – salvo poi tornare a Milano per il dietrofront degli inglesi – ma a questo punto sarebbe potuto rimanere in Italia se la Fiorentina si fosse fatta avanti: si sarebbe trattato di un’offerta di soli 2 mln, quindi assolutamente fattibile per il patron viola.

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