Fiorentina, è ora di cambiare qualcosa!

Un'idea potrebbe essere quella di cambiare modulo

Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina

Se dicembre, nonostante tutte le difficoltà, si era rivelato un mese sensazionale, in confronto gennaio è stato una serie tv horror: in cinque partite, la Fiorentina ha registrato 3 sconfitte ed un pareggio in campionato, mentre in Coppa Italia è riuscita a staccare il pass per la semifinale, ma questo solo dopo aver fatto una partita di sofferenza contro il Bologna. Con la sconfitta di ieri sera a Lecce, anche febbraio è iniziato col piede sbagliato. E’ fondamentale invertire immediatamente la rotta, ma per farlo c’è bisogno di cambiare qualcosa che va oltre il semplice ballotaggio tra due giocatori: arrivati a questo punto, forse sarebbe il caso di cambiare modulo.

DUBBI – Ieri sera la Fiorentina ha perso 3-2 a Lecce ed ha dato continuità al suo trend negativo del nuovo anno solare. Finora la Fiorentina ha perso 4 partite, contro Sassuolo, Napoli in Supercoppa, Inter e Lecce, ha pareggiato con l’Udinese 2-2 in rimonta e 0-0 col Bologna in Coppa Italia dopo aver resistito a stento a Zirkzee e compagni. Dopo un filotto di partite in cui neanche un microscopio avrebbe potuto rilevare qualcosa di positivo, è naturale porsi alcune domande. Tra queste, ce ne sono sicuramente un paio da rivolgere al tecnico Italiano: alla luce del periodo complicato, la Fiorentina è convinta di continuare con la stessa filosofia di gioco e lo stesso assetto tattico? Il mister è fautore di un gioco propositivo che sa anche regalare momenti di spettacolo puro ai tifosi, ma in questo momento non sarebbe meglio cambiare atteggiamento e puntare solo a fare punti? Anche se questo dovesse significare fare meno possesso palla e chiudersi di più in difesa, anche se la Fiorentina dovesse momentaneamente snaturarsi, è arrivato il momento di essere concreti, di fare risultato e conquistare punti senza badare troppo ai tecnicismi.

MODULO – Per dare un segnale alla squadra, per ricompattarsi e provare ad invertire la rotta, forse un’idea potrebbe essere quella di adottare un sistema di gioco diverso. Ieri sera è stata lampante la fragilità difensiva della Fiorentina, specialmente nel primo tempo, per cui la prima modifica potrebbe essere quella di inserire un terzo difensore centrale e rinforzare la linea: Quarta braccetto di destra, con la facoltà di alzarsi sulla linea mediana in fase di possesso o di inserirsi negli spazi sulla trequarti per creare superiorità numerica, Ranieri l’altro braccetto con compiti prettamente difensivi, mentre Milenkovic perno centrale. Il centrocampo, ieri sera quasi invisibile – complice anche l’assenza di Arthur -, avrebbe bisogno di essere infoltito e Bonaventura – che deve ritrovare serenità – potrebbe essere l’uomo giusto da mettere accanto ad un Duncan in versione recupera palloni. Sugli esterni potrebbero avere spazio Faraoni e Parisi, più offensivi di Kayode e Biraghi, mentre davanti si potrebbe creare il duo Belotti-Beltràn, in attesa della forma migliore di Nico Gonzalez. Con il numero 10, il tandem offensivo potrebbe essere tutto di marca argentina, ma Nico avrebbe più libertà di farsi trovare largo a destra per poi convergere verso l’interno col mancino.

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2 anni fa

Se fosse lui prendo qualche ragazzo del primavera piuttosto vedere icone e inzola

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2 anni fa

Via barone

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2 anni fa

Cambiamo squadra

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