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Calciomercato, Fiorentina soddisfatta o ci sono rimpianti?

La Fiorentina ha rinforzato la rosa o manca ancora qualcosa?

Ieri sera si è concluso il calciomercato di riparazione. La Fiorentina ha completato l’acquisto di tre giocatori ed ha provveduto alla cessione di cinque elementi. Oltre a Belotti per l’attacco e Faraoni per la difesa, però, la dirigenza non è riuscita ad adempiere alla missione di portare un nuovo esterno alla corte di Italiano. La rosa sarà completa ugualmente o tra poco si manifesteranno già i primi rimpianti?

OPERAZIONI – Oggi il calendario segna 2 febbraio 2024, il giorno dopo la chiusura del calciomercato di gennaio. E’ doveroso, quindi, tirare una linea ed analizzare le operazioni effettuate dalla Fiorentina. Il club è stato molto attivo, almeno nelle intenzioni, sin da dicembre, quando erano emerse alcune lacune lampanti in determinate zone di campo. La dirigenza, sotto consiglio del tecnico Italiano, aveva deciso di muoversi effettuando degli acquisti mirati per rattoppare la rosa, ma le operazioni andate in porto sono state molto inferiori rispetto alle voci di mercato che circolavano giorno dopo giorno. La Fiorentina si è rinforzata sulla corsia difensiva destra grazie all’acquisizione, a titolo temporaneo, delle prestazioni di Davide Faraoni ed in attacco ha centrato un colpo da novanta aggiudicandosi un motivatissimo “Gallo” Belotti. L’altra operazione in entrata è stata Luis Balbo, ma il terzino sinistro verrà aggregato alla Primavera considerando la giovane età. Poi, solo movimenti in uscita, con le cessioni più importanti di Mina e Brekalo, seguite dai prestiti di Pierozzi, Dalle Mura e Amatucci.

ESTERNO – E l’esterno? Questa potrebbe essere la domanda finale del programma televisivo “Chi vuol essere milionario?”. In effetti, era da dicembre che i tifosi viola pregustavano l’acquisto di un nuovo esterno offensivo, ma due mesi dopo la situazione è rimasta invariata. Le prestazioni insufficienti di Brekalo e Ikonè, schierati forzatamente in campo da Italiano considerando l’assenza di alternative, avevano raggiunto il limite della sopportazione ed i tifosi chiedevano a granvoce la loro cessione. Se per Ikonè la dirigenza non ha voluto rispettare la volontà del popolo viola, per Brekalo è arrivata inevitabilmente la cessione in Croazia. I profili vagliati dalla dirigenza sono stati numerosissimi: ogni giorno spuntava una nuova idea di mercato o una nuova suggestione che generava un clima di entusiasmo ma, puntalmente, si rivelava essere solo un’ipotesi astratta. I nomi più gettonati accostati alla Fiorentina sono stati quelli di Ngonge, che ha scelto Napoli, Brian Rodriguez e Ruben Vargas. Questi due erano propensi al trasferimento a Firenze, ma la Fiorentina per il primo non ha risposto all’ultimatum del CF América, mentre per il secondo non ha voluto raggiungere la cifra richiesta dall’Ausburg. Ci sono stati altri nomi, con Largie Ramazani dell’Almeria che sembrava in pole il 30 gennaio, prima era spuntato Thiago Almada dell’Atlanta United, mentre dopo la dirigenza viola è piombata a capofitto su Valentin Carboni e Alfred Gudmundsson. Per gli ultimi due la Fiorentina aveva offerto 20 mln l’uno, ma Inter e Genoa hanno rispedito al mittente. Negli ultimi due giorni i viola hanno provato con insistenza a prendere Gudmundsson, arrivando quasi ad un compromesso col Genoa, ma poi la differenza tra domanda ed offerta si è rivelata troppo significativa. A questo punto, la Fiorentina rimarrà senza un esterno, considerando la cessione di Brekalo, quindi Italiano dovrà giostrare Sottil, Nico Gonzalez, Ikonè e Kouamè, con la possibilità di reinventare, in caso di necessità, Nzola o Bonaventura esterni.

RIMPIANTI – Rimpianti? Solo il tempo potrà dirlo, anche se sicuramente i tifosi non sono pienamenti soddisfatti del mercato. Resta da vedere se la Fiorentina riuscirà ad ambire ugualmente agli obiettivi prefissati o se la mancanza di un acquisto si farà sentire. Intanto, stasera la Fiorentina sfiderà il Lecce al Via del Mare e vedremo subito che vento tira.

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