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Buon compleanno, BATIGOL!

Omaggio al bomber più amato dal popolo viola, auguri a Gabriel Omar Batistuta!

E’ il primo di febbraio ed è un giorno sacro per la Fiorentina: è il compleanno di “Re Leone” Gabriel Omar Batistuta. Il miglior attaccante della storia del club, con 332 presenze totali e 207 gol in maglia viola, spegne oggi 55 candeline. Il sentimento d’amore che lega il popolo viola al fuoriclasse argentino è enorme.

1 FEBBRAIO – Il primo febbraio non è una data qualunque a Firenze. Tutti i calendari dei fiorentini hanno un cerchio rosso il primo di febbraio. Perchè? Semplice, è il compleanno di Gabriel Omar Batistuta. L’argentino è ancora oggi il giocatore più amato della storia del club ed è naturale sia così: “Batigol”, il soprannome che si è meritato dopo 9 anni di maglia viola a suon di gol ed esultanze con la “mitragliatrice”, è stato l’attaccante più forte mai visto a Firenze e tra i più forti del campionato italiano. Il bomber di Avallaneda è stato, ed è attualmente, il miglior marcatore della storia della Fiorentina in Serie A, mentre è secondo nella classifica generale della storia gigliata dietro a Kurt Hamrin.

PRIMI ANNI A FIRENZE – Gabriel Omar Batistuta firma con la Fiorentina nell’estate del 1991, dopo aver vinto la Copa América con la sua Argentina. Il presidente di allora, Mario Cecchi Gori, rimane incantato dalle qualità dell’attaccante e decide di portarlo a Firenze: una delle operazioni più azzeccate e meravigliose della storia del club viola. Il primo anno a Firenze ci si aspetterebbe un po’ di difficoltà, ma Batistuta segna subito contro il Genoa alla seconda giornata. La stagione termina con 13 gol in 27 presenze e si capisce immediatamente il valore dell’attaccante. L’anno seguente si rivela invece drammatico: Batigol segna a profusione, 16 gol in 32 presenze, addirittura tre doppiette nelle prime sette gare, ma l’anno termina con la clamorosa retocessione della Fiorentina in B. Una delle immagini più emozionanti sono le lacrime dell’argentino nell’ultima giornata contro il Foggia: nonostante la vittoria con un sonoro 6-2 al Foggia, altri risultati sfavorevoli condannano la Fiorentina alla retrocessione. Il purgatorio della B dura fortunatamente solo un anno, questo grazie ad una stagione sontuosa di Batistuta: 16 gol in 26 presenze e convocazione alla Coppa del Mondo 1994.

COPPA ITALIA E SUPERCOPPA – Il ritorno della Fiorentina in Serie A è l’anno della consacrazione di Batistuta: l’argentino segna 26 gol e stravince la classifica marcatori della Serie A, superando Balbo della Roma di 4 reti. La Fiorentina staziona al 10° posto, con una delle peggiori difese, ma anche col secondo attacco del campionato, dietro solo alla Lazio seconda in classifica. “Re Leone” diventa uno dei giocatori più amati di sempre dal popolo viola: la stagione successiva – 1995/1996 – la Curva Fiesole lo omaggia con una statua esposta sotto la curva. Quell’anno la Fiorentina vince, grazie alle solite prodezze del suo centravanti, la Coppa Italia. In semifinale i viola eliminano l’Inter con 4 reti tra andata e ritorno dell’argentino, e in finale battono l’Atalanta con altri suoi due gol in due partite. L’estate del 1996 è un momento straordinario della storia del club gigliato: la Fiorentina vince la Supercoppa a San Siro contro il Milan. Provate ad indovinare chi segna? Ovviamente lui, Gabriel Omar Batistuta. I viola vincono 2-1 con una doppietta di Batigol e sono la prima squadra a vincere il trofeo da vincitrice della Coppa Italia e non del campionato.

COPPA DELLE COPPE – Uno dei gol più spettacolari di Batistuta è quello segnato contro il Barcellona al Camp Nou in Coppa delle Coppe. La Fiorentina arriva in semifinale della competizione battendo Sparta Praga e Benfica, ma si deve arrendere al Barcellona. Nell’1-1 al Camp Nou nel turno di andata c’è la consueta firma di Batigol, che lascia partire una cannonata col destro sotto la traversa e zittisce l’intero stadio. Il Barcellona vince il ritorno 2-0 a Firenze – Batistuta è squalificato – e vince il trofeo battendo in finale il PSG.

VICINO ALLO SCUDETTO – La stagione 1997/1998 inizia col botto sotto la guida di Trapattoni: al giro di boa la Fiorentina comanda la classifica grazie ai 17 gol in altrettante gare di Batistuta. Complice un infortunio rimediato dal centravanti, nel girone di ritorno la Fiorentina perde posizioni e si piazza terza in classifica, qualificandosi alla Champions League. L’anno seguente Batistuta sigla probabilmente il gol più bello dei suoi gloriosi anni con la maglia viola: a Wembley, riceve palla, salta un uomo e scaraventa sotto la traversa un siluro imparabile per il portiere dell’Arsenal. Nonostante le magie del numero 9, la Fiorentina non riesce a passare il turno ma Batistuta si classifica terzo nella classifica dei migliori giocatori della competizione. Questo è l’ultimo anno in viola per Batigol, che chiude con 23 gol in 30 partite e realizza un nuovo record della storia del club: con 152 gol in Serie A supera ufficialmente Hamrin e diventa l’attaccante più prolifico di sempre della Fiorentina in campionato.

Con questo approfondimento che equivale ad un piccolo omaggio, uno speciale augurio da parte della redazione di CalcioFiorentina.it al “Re Leone” Gabriel Omar Batistuta!

 

 

 

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