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Cecchi: “La Fiorentina è da sesto posto. E gli attaccanti…”

Le parole del giornalista e tifoso viola

Stefano Cecchi, giornalista sportivo fiorentino di nascita e fede calcistica, è stato presente a Radio Sportiva alla trasmissione “microfono aperto”. Nel rispondere alle domande dei tifosi, Cecchi ha analizzato anche il momento della Fiorentina, dall’ultima partita a varie considerazioni generali.

Il commento su Fiorentina-Inter: “Al rigore sbagliato di Nico González sono rimasto 5 minuti senza parlare. Tutti a dire “menomale che è tornato González per tirare i rigori” ma alla fine ha tirato un rigoretto. Paradossalmente contro l’Inter la Fiorentina ha giocato la miglior partita dell’ultimo mese. La viola non gioca male. Certo, l’Inter dava l’impressione di una forza clamorosa, soprattutto nel primo tempo quando partiva con queste grandi folate si vedeva una grande squadra che vuole distruggere la partita. La Fiorentina ha retto, ha resistito con orgoglio, però poi alla fine quel rigore ti lascia il rimpianto. Se però si resta col rimpianto di un rigore sbagliato in una sconfitta contro una squadra di due categorie superiore, allora la viola qualcosa di buono lo ha fatto”.

Il momento della viola: “Da un mese a questa parte le cifre sono però impietose. La Fiorentina ha fatto 2 gol in 5 partite. Prima era riuscita tramite un miracolo, non so se di gioco o di alchimia, ad anestetizzare alcuni deficit di rosa che esistono: una squadra che vuole lottare per la Champions League non può avere degli attaccanti che fanno, fino a poco tempo fa, 4 gol in due. Poi Beltrán ne ha fatto qualcuno in più ma non cambia l’idea che ho della Fiorentina. È una squadra che se perde l’identità di gioco, se qualcuno come Arthur, Nico o Bonaventura si fa male, perde equilibrio. Ci vuole più ossigeno in rosa, e non è un caso che Faraoni, pur non essendo certo Roberto Carlos, sia subito titolare. La Fiorentina è una rosa da sesto/ottavo posto, andare oltre è un plus“.

Gli attaccanti di Italiano: “C’è questa moda di dire che gli attaccanti a Firenze non segnano per colpa del gioco di Italiano. Segnalo che Vlahović nel calcio di Italiano fa il record di gol. Se poi gli attaccanti sono Cabral, Piątek, Jović, Nzola e Beltrán c’è da chiedersi se fuori da Firenze fanno sfracelli. Anche Jovic a Milano, così come Firenze, non ha continuità di rendimento. Cabral fino a poco fa ha fatto la riserva in Portogallo. Io sono dell’idea che l’Inter l’altra sera abbia vinto l’altra sera perché aveva Lautaro: se hai i giocatori bravi, vinci! Le grandi squadre si fanno con i grandi calciatori. Tra Haaland e Klopp, due eccellenze, prendo sempre il primo. Lautaro fa gol da campione assoluto, Nzola perde tre palle invece: questa è la differenza“.

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