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Fiorentina, manca sempre qualcosa…

Analisi del match di ieri sera e considerazioni su alcune situazioni in casa viola

Fiorentina-Inter, sfida valevole per il posticipo della 22esima giornata di campionato, si è conclusa col punteggio di 0-1 per gli ospiti. L’Inter si conferma una corazzata praticamente invincibile, ma la Fiorentina avrebbe meritato sicuramente quantomeno il pareggio. Decisivo, in negativo per i viola, l’errore – il terzo per la Fiorentina nel nuovo anno solare – dal dischetto di Nico Gonzalez.

ANALISI MATCH – A prescindere dal risultato finale che premia la capolista, squadra solida e completa in ogni reparto, la Fiorentina ha offerto una buona prestazione. Come al solito gli uomini di Italiano hanno comandato il gioco, costringendo l’Inter ad abbassarsi sotto la linea del pallone. I nerazzurri, però, sono una squadra che sa attuare alla perfezione entrambe le fasi di gioco: ieri sera si sono compattati nella propria trequarti ed hanno aspettato il momento giusto per contrattaccare. Lautaro, Carlos Augusto e Thuram hanno approfittato degli spazi lasciati liberi da una sempre propositiva Fiorentina in proiezione offensiva ed hanno avuto un’occasione a testa per poter segnare nel primo tempo. Nella ripresa, invece, la Fiorentina è entrata con uno spirito diverso ed ha avuto una grande reazione, ma anche stavolta, complice l’imprecisione negli ultimi metri, la scarsa concretezza e un po’ di sfortuna, non è riuscita a pareggiare. Peccato per il rigore fallito da Nico Gonzalez – il terzo dopo quelli di Bonaventura a Sassuolo e Ikonè a Riad – che conferma il momento negativo della squadra viola.

NZOLA – Una delle note positive del match di ieri è stato Nzola: contro ogni pronostico, Italiano lo ha schierato last minute negli undici titolari, adattando Beltràn trequartista e Bonaventura esterno sinistro e l’angolano ha offerto una buonissima prestazione. Finalmente si è visto uno Nzola con uno spirito diverso, con la voglia di determinare. Ha messo spesso in difficoltà De Vrij e avrebbe anche segnato anche un gol nel primo tempo, se solo il guardalinee non avesse alzato la bandierina. Nella ripresa ha cestinato un paio di opportunità colossali, una su tutte il tiro ammortizzato in scivolata da Pavard, ma ha avuto la forza di conquistarsi il penalty nello scontro con Sommer. Peccato per l’errore di Nico Gonzalez dal dischetto, ma oltre alla prestazione della squadra è da evidenziare la rivitalizzazione di Nzola. Se l’angolano fosse questo, ma migliorasse sotto porta, potrebbe tranquillamente rimanere in viola ed essere tolto dalla lista dei cedibili.

MERCATO – La sensazione è che alla Fiorentina manchi sempre il passaggio decisivo negli ultimi metri. La Fiorentina comanda il gioco, costringe l’avversario a chiudersi a riccio, ma poi manca lucidità nella creazione di occasioni da gol. Ieri non è stata neanche la partita con meno idee da questo punto di vista, con Ikonè leggermente più ispirato, Nzola in forma e il solito Bonaventura, ma sembra che manchi sempre qualcosa per poter far male alle difese avversarie. La dirigenza dovrebbe capire la situazione e il trend negativo che si sta creando, ma sembra procrastinare in sede di calciomercato. Finora non ha regalato nessun giocatore offensivo ad Italiano e mancano solo due giorni alla chiusura della sessione. Il mister, deluso dagli ultimi risultati e dalla maledizione dei rigori, è apparso rassegnato nella conferenza post partita di ieri sera. Alla domanda di un giornalista sul calciomercato ha risposto: “Non mi aspetto niente. Non rispondo più a domande sul mercato.” La situazione è drammatica nel reparto avanzato, ma a quanto pare Italiano non avrà alcun rinforzo dal mercato e dovrà cercare di risolvere il problema coi giocatori a disposizione.

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