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È il momento delle due punte

L'alternanza non ha sempre dato risultati positivi, e forse è il momento di provare la convivenza

Nel pareggio per 2-2 tra Fiorentina e Udinese di ieri pomeriggio, per la prima volta dal loro arrivo a Firenze, Lucas Beltrán e M’Bala Nzola hanno segnato nella stessa partita. Certo, la strada è ancora lunga, ma ieri le due punte hanno dimostrato di poter coesistere e sono state fondamentali per non mollare la presa sulla corsa alla Champions League. Vincenzo Italiano potrebbe pensare ad un nuovo schieramento in vista del Napoli in Supercoppa. Il tecnico viola ha ribadito più volte di vedere lo schieramento a due punte come una soluzione da usare solo in caso di necessità, ma vari fattori potrebbero far cambiare idea al mister, da sempre abituato a giocare con gli esterni alti. Vediamone tre.

La sterilità offensiva degli esterni: In primis, manca González. Senza l’argentino la Fiorentina perde tanto sulle fasce laterali, e il rendimento di Ikoné e Brekalo non è certo dei migliori ultimamente. I viola hanno dimostrato di essere pericolosi attaccando in verticale, ma più per le zone centrali grazie al lavoro di Beltrán e agli inserimenti dei centrocampisti che non per il lavoro delle proprie ali d’attacco, sempre più prevedibili. Contro un Napoli in grande difficoltà dal punto di vista difensivo è necessario centrare subito il bersaglio, e visto il momento di forma è meglio affidarsi alle punte che non agli esterni.

La solidità del pacchetto arretrato: Nonostante le ultime due partite abbiano visto una Fiorentina concedere di più, prettamente per motivi di stanchezza, è indubbio che i viola abbiano acquisito tanta solidità in difesa. Contro il Bologna Vincenzo Italiano ha schierato la squadra con un insolito terzetto difensivo, e il risultato è stato eccellente: i felsinei hanno dominato nel possesso palla, ma non hanno avuto molte occasioni nel corso della partita. Ranieri, Quarta e Milenković sono tutti difensori di alto livello, ma ogni settimana uno dei tre deve accomodarsi in  panchina quando in realtà hanno dimostrato di essere compatibili. Ranieri è un braccetto sinistro eccellente –ha fatto più volte il terzino –, Quarta è il difensore tecnico capace di impostare e partire in progressione, mentre il serbo al centro può guidare la difesa e sovrastare gli avversari. Inoltre, così facendo, gli esterni possono spingere e “svincolarsi” da compiti difensivi

Perché l’alternanza è un problema: Per l’allenatore, per i giocatori e per la Fiorentina in generale. È giusto che vengano definite delle gerarchie all’interno della rosa: chi sta meglio deve giocare. Beltrán ultimamente ha dato grandi risposte a suon di gol e prestazioni di livello, ma l’ingresso di Nzola al suo fianco contro l’Udinese non è da sottovalutare. Nel pieno delle voci di mercato, l’angolano è entrato con tanta voglia di incidere, realizzando allo scadere un rigore pesantissimo spiazzando il portiere. Italiano non li vede assieme, ma hanno dato prova di potersela cavare. Il Napoli è avvisato.

 

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