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Fiorentina-Bologna 0-0 (5-4 dcr), le pagelle viola: Beltrán è un leone

Le pagelle viola dopo la vittoria in Coppa Italia contro il Bologna

Fiorentina-Bologna si conclude con la vittoria dei viola ai calci di rigore. È stata una partita combattuta, molto tirata e con occasioni da una parte e dall’altra, ma la bravura tecnica dei viola ha fatto la differenza dal dischetto. Per la Fiorentina è la terza semifinale di Coppa Italia consecutiva.

Christensen, 6: Zirkzee e Orsolini lo graziano prendendo due legni su cui non sarebbe potuto arrivare, per il resto si fa trovare pronto quando viene chiamato in causa.

Kayode, 6: Tanti errori dal punto di vista tecnico, probabilmente per via degli straordinari sulla fascia destra, ma non fa mai mancare impegno e dedizione alla causa viola.

Quarta, 5: Non fa una brutta partita, è vero, ma ha due occasioni clamorose alla fine del secondo tempo e del primo tempo supplementare, ma le spreca come non è solito fare. Rimandato. (4′ sts Mina, 6,5: Entra per reggere gli ultimi minuti in difesa. Non solo fa egregiamente il suo lavoro, ma calcia un rigore davvero spettacolare).

Milenković, 7: Attentissimo dietro, il centralone serbo fa una partita di grande concentrazione. Glaciale dal dischetto, ma ormai non è più una novità.

Ranieri, 7,5: Il migliore della retroguardia viola. Sempre in anticipo sugli avversari, bravissimo nelle lettura difensive e anche in fase d’impostazione. Il ruolo di braccetto sinistro gli calza a pennello.

Lopez, 7: Finalmente, Maxime! Il Francese non inizia benissimo la partita, ma pian piano acquista fiducia e riesce a prendere le redini del gioco viola. Segna il rigore decisivo che manda la Fiorentina alle semifinali di Coppa Italia.

Duncan, 6: Partita meno travolgente del solito da parte del centrocampista ghanese, che ha abituato i tifosi della Fiorentina a standard certamente più elevati, ma fa un buon lavoro nella doppia fase. Prezioso. (26′ st Mandragora, 6,5: Come al solito non fa mai mancare impegno e lavoro in mezzo al campo, dove fa la diga. Bravissimo dagli 11 metri).

Ikoné, 5: Altra partita, altra insufficienza. Continua il periodo negativo dell’esterno francese, gioca un’ora senza spunti interessanti e con un grande errore durante un contropiede. (15′ st Nzola, 6: Entra per far salire la squadra e fare lavoro sporco e ci riesce. Non è ancora lo Nzola che vuole Italiano, sbaglia ancora tanto col pallone tra i piedi, ma a differenza di altre uscite non è certo mancato l’impegno).

Barák, 5,5: Fa il compitino ma niente di più. Si vede che non è ancora in condizione, ma il centrocampista visto a Udine e Verona sembra davvero un lontano ricordo. (15′ st Bonaventura, 5,5: È nervoso, probabilmente sente ancora la responsabilità del rigore sbagliato contro il Sassuolo. Da lui è lecito aspettarsi di più).

Biraghi, 5: Male oggi il capitano, che soffre tantissimo Orsolini e Posch sulla destra in fase difensiva, non riuscendo praticamente mai a proporsi per il cross. (26′ st Parisi, 6: Meglio di Biraghi. Non spinge tanto, ma dietro è molto attento nell’evitare pericoli).

Beltrán, 6,5: Un leone, gli è mancato solo il gol. Davanti non riesce a incidere perché ha avuto poche occasioni, ma spalle alla porta gioca una partita di grande qualità, non sbagliando mai sponde e appoggi per aprire gli spazi. Encomiabile in fase di pressing. (32′ st Arthur, 5,5: Mezzo voto in più per il bel rigore calciato, ma il brasiliano gioca probabilmente la sua peggior partita in maglia viola. Un incidente di percorso che può capitare).

Italiano, 6,5: Chiama spesso i suoi chiedendo maggior calma e concentrazione, ma non fa mancare le ramanzine. Bravo nei cambi e nell’osare con le due punte.

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