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La possibile Fiorentina post mercato

Come cambierebbe la Fiorentina con due innesti mirati

Il mercato è iniziato da pochi giorni, ma gli obiettivi della dirigenza della Fiorentina appaiono chiari: un terzino destro da alternare con Kayode, in attesa del reintegro di Dodo, ed un esterno offensivo in grado di dare un apporto importante in fase realizzativa. Con due acquisti mirati, ecco come potrebbe cambiare la formazione viola.

Se Italiano volesse mantenere il modulo predefinito che ha utilizzato finora, soluzione più che ragionevole considerando gli ottimi risultati ottenuti, gli interpreti potrebbero cambiare. Sicuramente, se dovesse perfezionarsi l’acquisto di Ngonge dal Verona, vedremmo il belga posizionato a destra sulla linea dei trequartisti, con Bonaventura e, momentaneamente, uno tra Brekalo e Ikonè, in attesa del recupero dall’infortunio di Nico Gonzalez, sulla sinistra. Col reintegro dell’argentino, la Fiorentina avrebbe un tridente offensivo “da paura”: Ngonge-Gonzalez sugli esterni e Beltràn o Nzola rifinitori. Dietro di loro ci sarebbe l’insostituibile Jack Bonaventura, pronto a innescare gli inserimenti degli attaccanti. Sulla linea difensiva, se sempre dal Verona dovesse approdare a Firenze uno tra Faraoni o Terracciano, potremmo trovare uno tra Kayode e il nuovo innesto a destra. L’azzurrino ed i giocatori scaligeri sono tutti e tre terzini destri in grado di interpretare perfettamente entrambe le fasi di gioco, garantendo copertura difensiva ma anche una costante opzione offensiva sulla corsia.

Se in attacco il nome non fosse Ngonge – anche se la pista è molto calda – e fosse Beste o Karlsson, cambierebbe poco: sono tutti e tre giocatori di ottima qualità che sposerebbero lo stile gioco di Italiano, anche se Ngonge è l’unico ad aver assaporato maggiormente la Serie A, mentre Karlsson ha avuto poco spazio a Bologna e Beste gioca in Bundesliga e potrebbe aver bisogno di più tempo per adattarsi. La soluzione ideale, perciò, rimane il belga del Verona, nonostante prediliga la fascia destra per rientrare sul mancino come piace fare a Nico Gonzalez. Nulla vieta però che possano, eventualmente, alternarsi a partita in corso per non dare riferimenti all’avversario.

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