Mancano poche ore a Monza-Fiorentina, una partita di vitale importanza per i viola per restare attaccati alla zona Champions League. I gigliati vanno in Lombardia reduci dal passaggio del turno da primi del girone in Conference League e dalla vittoria in campionato contro il Verona arrivata di “corto muso”.
Sono passati 75 giorni dalla vittoria in casa del Napoli, l’ultima in trasferta, un 3-1 in casa dei campioni d’Italia che aveva fatto sognare tanto il pubblico viola e che ha mostrato forse la miglior versione della Fiorentina in stagione: un meccanismo perfetto. Da quel momento sono arrivate tre sconfitte consecutive e in generale un andamento ondivago che comunque non ha impedito alla Fiorentina di restare nelle zone alte. Oggi la Fiorentina deve tornare alla vittoria lontano dal Franchi, e farlo in casa di un avversario temibile come il Monza può essere un bel segnale da dare al campionato.
Ma come ci arrivano i viola? Con delle assenze importanti. Quarta è alle prese con una sindrome influenzale e non sarà della partita, quindi Milenković e Ranieri saranno titolari, e Bonaventura non ha ancora recuperato. Davanti difficilmente verrà riproposta la coppia Beltrán-Nzola, ma la rete segnata al Verona dovrebbe lanciare il numero 9 dal primo minuto. Italiano non dovrebbe fare cambianti dal primo minuto e riproporre il solito 4-2-3-1.
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