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Riflessione tattica: perchè non valutare un modulo alternativo?

Con le assenze che ci saranno, Italiano dovrebbe considerare un possibile cambio di formazione

Dopo 16 giornate di campionato, la Fiorentina può ritenersi soddisfatta del suo percorso: sesto posto, condiviso con il Napoli quinto, e solo un punto di distanza dalla quarta posizione, occupata dal Bologna. Adesso, però, senza Nico Gonzalez, costretto ai box per almeno un mese, e con l’imminente partenza di Nzola e Kouamè a gennaio per la Coppa d’Africa, Italiano sarà costretto a rivedere la formazione in vista dei prossimi impegni.

Senza Nico, l’uomo più pericoloso in fase offensiva, e con l’indisponibilità di Nzola e Kouamè per un oltre un mese, la Fiorentina perderà tre elementi del suo pacchetto offensivo. Italiano rimarrebbe con Beltràn, Sottil, Ikonè e Brekalo. Alla luce delle prestazioni insufficienti di tutti e quattro, con l’eccezione di Beltràn che sembra aver intravisto una luce in fondo al tunnel buio, Italiano dovrà valutare oculatamente le scelte giuste da fare. Se gli attaccanti non stanno rendendo, anzichè fossilizzarsi sullo stesso modulo forzando alcune scelte nonostante lo scarso rendimento, perchè non prendere in considerazione una nuova soluzione tattica? Dal momento che i centrali difensivi viola stanno andando benissimo, perchè non schierare una difesa a tre, formata da Milenkovic perno centrale affiancato dai braccetti Quarta e Ranieri, alzando i terzini a tutta fascia e togliendo di fatto gli esterni offensivi? I principi di gioco rimarrebero inalterati, con possesso palla e aggressione in fase di recupero, ma si vedrebbe una Fiorentina più coperta e soprattutto una squadra senza degli esterni d’attacco – eccetto Nico Gonzalez – improponibili fino a questo momento. La “nuova” Fiorentina si schierebbe con Terracciano a difendere i pali, la difesa sarebbe presieduta dall’affidabile terzetto Quarta-Milenkovic-Ranieri, il centrocampo sarebbe affidato a Arthur, che dalla cabina di regia “telecomanderebbe” il suo partner Duncan e gli esterni a tutta fascia Biraghi (o Parisi) e Kayode, mentre le chiavi dell’attacco sarebbero destinate a Beltràn, supportato dai trequartisti Bonaventura e Barak. Un 3-4-2-1 offensivo che darebbe la possibilità a Bonaventura e Barak di coesistere, con il ceco che potrebbe inserirsi più spesso in area di rigore e affiancare Beltràn, e che garantirebbe copertura fissa coi tre difensori posizionati in marcatura preventiva per evitare le ripartenze avversarie.

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