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Italiano: “Due punte? Dobbiamo rispettare un equilibrio”

La conferenza stampa del tecnico viola alla vigilia del Ferencváros

Si è appena conclusa la conferenza stampa di Vincenzo Italiano alla vigilia della Conference League. Domani sera alla Groupama Arena di Budapest andrà in scena Ferencváros-Fiorentina, ultima giornata del girone e partita decisiva per il primo posto. Di seguito la conferenza del tecnico viola.

Le parole di Italiano: “Chiaro che ci teniamo moltissimo ad arrivare primi nel girone, abbiamo la possibilità di affrontare la partita con 2 risultati  su 3 e dobbiamo sfruttare questa cosa. Evitare i play-off con le retrocesse dall’Europa League è importante, ma prima di tutto vogliamo vincere questo girone che si è rivelato complicato. Il Genk è una squadra forte, gli avversari di domani, come diceva anche Luca –  Ranieri, ndr – , sono temibilissimi e all’andata ci hanno messo in difficoltà. Sarà una bolgia. Dobbiamo affrontarla bene perché vogliamo superare il girone da primi in classifica perché abbiamo fatto bene e vogliamo sfruttare il doppio risultato.  Uno lavora per care di migliorarsi rispetto al lavoro precedente, anche se l’anno scorso passando dal play-off abbiamo raggiunto la finale. Domani bisogna far partita“.

Le condizioni di Nico e le assenze degli altri: “Nico sta bene, ha recuperato e secondo me è stata corretta la gestione fatta con lui. Quando si va in sovraccarico si rischia di farsi male, di stare fuori per tante partite, e allora è meglio subentrare per una ventina di minuti contro una squadra un po’ più stanca. Questa è stata la gestione di González  che domani è a pieno regime. Quando sta bene è un valore aggiunto per noi. Non volevamo rischiare di perderlo per tante partite, non è il nostro modo di fare. Lui sta bene e speriamo che domani ci dia una mano“.

Le difficoltà di Barák: “Lasciando perdere il discorso della passata stagione, dove ha fatto gol importanti e ha trovato il suo spazio facendo gol pesanti come quello in finale a Basilea, quest’anno Toni è stato fermo 3/4 mesi senza poter nemmeno correre, e recuperare la condizione è difficile. Sta iniziando a recuperare, è in ballottaggio ogni partita con un giocatore importante come Bonaventura sulla trequarti, e c’è anche Infantino. Toni ha solo dovuto recuperare la condizione. Ha avuto un problema serio che lo ha tenuto tanto fuori dal campo, ma sta tornando il Toni che conosciamo e che sappiamo può dar tanto a questa squadra. È utile sulle palle inattive e in zona gol, tornerà a far bene come lo scorso anno. Lui la scorsa stagione disse “non riesco fare gol come a Verona”, ma poi ha fatto gol importanti. Lopez sta crescendo. Abbiamo scelto di avere due play per far giocare questa squadra e secondo e sta facendo bene. Maxime domani, senza Artur, ha una possibilità per mostrare il suo valore“.

Il pensiero sulla città e la squadra: “Vedere uno stadio del genere e pensarlo pieno, infuocato, è un’ulteriore difficoltà e dobbiamo quindi approcciarla bene. La posta in palio è alta, entrambe dobbiamo passare il turno e affrontare la sfida col coltello tra i denti. I nostri avversari ultimamente non stanno facendo bene ma da quando c’è Dejan hanno costruito un’identità, e sono stati anche sfortunati. Domani è una partita di coppa e sappiamo di affrontare una squadra che va a mille all’ora. Temiamo il nostro avversario, che all’andata ci ha emessi in diffcioltà per 60 minuti e solo il coraggio ci ha permesso di pareggiarla!“.

L’adattamento di Parisi a destra: “Fabiano deve stare sereno perché gli è stata dimostrata fiducia in tanti modi, in primis l’averlo portato a Firenze, poi l’averlo schierato in un ruolo non suo. Ha alternato grandi prestazioni a destra come a Napoli e con la Juve, ma può anche capitare di fronteggiare avversari che ti mettono sotto pressione e che non ti permettono d far bene. Ha fatto qualche partita sotto tono ma può capitare. Sa che qui tuti abbiamo grande fiducia, deve andare forte come all’inizio. Ripeto, può capitare a chiunque. Basta un cross, un dribbling, una bella prestazione e passa tutto. Mi aspetto una grande partita, una gara applicata e di personalità ma non solo da lui, da parte di tutti. Dobbiamo crescere e fare bene”.

Le energie spese in coppa: “Abbiamo disputato davvero un girone da squadra matura, a cui è servito il percorso dello scorso anno e infatti abbiamo gestito alcune situazioni in  maniera diversa. Abbiamo il terso miglior attacco della competizione e non abbiamo mai perso. Il Genk è forte, il nostro avversario è forte e anche col Čukarički è stato difficile. Ci siamo comportati bene in un girone tosto. Per me le coppe non tolgono, danno. Ti fanno crescere in autostima e personalità, ti confronti con ambienti i caldi e con situazioni che non si conoscono. Poi può capitare di perdere qualche giocatore per strada. Si giocano troppe partite ravvicinate e infatti capita di avere indisponibili. È un percorso che volevamo e siamo felici di essere protagonisti“.

Le due punte assieme: “Io credo che nell’ultimo periodo si sono viste spesso, soprattutto a gara in corso. Beltrán col Genk, Kouamé e Nzola domenica e in altre gare. Credo ci sia però un equilibrio da rispettare e l’avere un centrocampista in più sulla trequarti è utile per la doppia fase: Jack ha fatto 6 gol e 6 assist e non pensiamo a sacrificare la sua vena realizzativa. Beltrán  e Nzola insieme da qui in avanti può essere una soluzione se iniziano ad avere più gol entrambi, se riescono a essere risolutivi e decisivi. L’equilibrio che abbiamo ora, però, va tutelato. Nzola l’ho visto bene con la Roma, Beltrán  cresce quando chiamato in causa. Tra i giocatori migliorati c’è anche lui. Inizia a interagire, sorridere, scherzare,  essere diverso in allenamento. Siamo aperti a qualsiasi soluzione”.

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