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Stanković: “Fiorentina da Champions, ma vinciamo noi”

L'intervista al tecnico del Ferencváros ed ex leggenda di Lazio ed Inter

Giovedì alle 18.45 si terrà l’ultimo atto dei gironi di Conference League, a Budapest si giocherà infatti Ferencváros-Fiorentina. I viola sono già qualificati ma vogliono il primato del loro gruppo, ai magiari basta un pareggio per qualificarsi alla fase successiva. Il tecnico del Ferencváros è l’ex conoscenza del calcio italiano Dejan Stanković, che a due giorni dalla partita ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport.

Le parole di Stanković: “Non sono arrabbiato per il risultato – riferendosi alla sconfitta contro il Paksi per 3-2 di domenica scorsa –, può succedere. Mi sarei preoccupato se fosse mancata organizzazione di gioco, occasioni, ma così non è stato. È mancato solo un po’ di cinismo, proprio come spesso accade alla Fiorentina. Vincenzo è uno che ne sa qualcosa, anche loro raccolgono molto meno di quanto seminano, è successo anche a Roma, ma l’importante è non abbattersi e continuare sulla strada del lavoro“.

Sul momento di carriera: “Aver vinto campionato e coppa nazionale, per due volte, con la Stella Rossa è qualcosa di irripetibile per me, così come le notti europee contro Milan e Rangers. Qui al Ferencváros ho trovato una realtà importante, storica. Sono felice di essere in un club come questo, e con un presidente splendido. Al momento non sono nostalgico dell’Italia, non ci penso, devo prima completare gli obiettivi che ci siamo prefissati. Se poi in futuro dovessere arrivare una chiamata dalla Serie A allora vedremo “.

Il percorso europeo: “Sono felicissimo del percorso che abbiamo fatto fino a questo momento, in un girone da livello di Europa League dato che ci sono i campioni d’Ungheria, i vice-campioni del Belgio e i finalisti della scorsa edizione della coppa. Certo, ci manca qualche punto. All’andata la panchina dei viola ha fatto sicuramente la differenza, mi riferisco più che altro al pareggio interno per 1-1 col Genk dove ci siamo fatti riprendere. In Europa non puoi lasciare spazi“.

La partita con la Fiorentina: “Non firmerei mai per un pareggio. Non è nella mentalità mia né del mio amico Vincenzo Italiano, siamo due vincenti. Lui –riferendosi al tecnico viola – sta facendo un lavoro incredibile. A Firenze si inizia a parlare di Champions League ed è un obiettivo assolutamente raggiungibile dai viola, così come la vittoria stessa della Conference League. La rosa è di qualità, così come il gioco espresso. Secondo me alla Fiorentina mancano circa 7-8 punti in campionato per quello che ha fatto vedere. È una bella squadra con una grande società alle spalle“.

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