Mancano venti giorni all’apertura del mercato invernale. La Fiorentina sta valutando alcuni profili per rimpolpare la rosa nei reparti dove c’è più urgenza. Se la corazzata viola vuole lottare per la qualificazione in Champions, finora è stato evidente che manca qualcosa per convertire in realtà questa ambizione.
La Fiorentina ha uno stile di gioco spettacolare, aggressivo e spregiudicato all’attacco. Un calcio “spensierato”, come ha detto capitan Biraghi nel post partita contro la Roma. Come ci ha abituati ormai, la squadra di Italiano comanda il gioco e domina il campo ovunque e contro chiunque, con quella arroganza necessaria se si vuole interpretare un certo tipo di calcio. Da inizio stagione, però, c’è un problema che sta tormentando i tifosi: gli attaccanti non segnano. Ormai sono mesi che la storia va avanti e ogni volta, puntualmente, lo staff continua a predicare calma convinto del fatto che Nzola e Beltràn si sbloccheranno presto. Per ora hanno entrambi offerto poco, veramente troppo poco per essere gli attaccanti di una squadra che ha desideri ambiziosi. In ogni caso, sembra che la società sia più orientata a investire su un nuovo esterno offensivo, da schierare a sinistra, che dia maggiori garanzie in fase realizzativa. Il sogno rimane Berardi, ma difficile che i viola riescano a portarlo a Firenze già a gennaio, altrimenti i nomi sul piatto sono quelli di Laurentiè o De La Vega. L’altro ruolo che la Fiorentina stava concretamente pensando di coprire, considerando la lungodegenza di Dodo, è quello di terzino destro da alternare con Kayode. In realtà, l’azzurrino sta andando benissimo, quindi sarebbe inutile acquistare un nuovo laterale alla luce del rientro verso marzo di Dodo. L’unica soluzione intelligente potrebbe essere quella di cercare un prestito per qualche mese per far rifiatare Kayode ogni tanto e per non adattare Parisi a destra.
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Italiano fa’ giocare la squadra praticamente con un uomo in meno,cosa ci sta a fare N’zola li nel mezzo? Con tutte le occasioni avute,ha prodotto ben poco.