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La Penna in Trasferta – Santoro (SiamoLaRoma.it): “Italiano può mettere in difficoltà Mou”

Il giornalista che segue da vicino le vicende della Roma ci aiuta a capire il clima nella capitale in vista della partita di domenica contro la Fiorentina

Domenica sera Roma e Fiorentina si daranno battaglia allo Stadio Olimpico. Le due squadre sono invischiate nella lotta per l’Europa dei grandi ed entrambe, dopo un inizio di stagione altalenante, vogliono dare prova ai propri tifosi di che pasta sono fatte. Per capire meglio quali sono le sensazioni attuali nel mondo giallorosso, e per saperne di più su alcuni protagonisti della gara, abbiamo intervistato Alessandro Santoro di SiamoLaRoma.it.

Tanto criticata e controversa ma la Roma è al quarto posto, qual è il segreto di questa squadra?: “La Roma viene criticata da quando c’è Mourinho alla guida, questo perché non esprime un calcio spumeggiante come ad esempio fa Italiano con la Fiorentina, avendo tutt’altra idea di calcio. Ma c’è dell’altro in una squadra per raggiungere i risultati. La Roma viene da due finali europee consecutive, di cui una vinta – e la Fiorentina sa quanto sia complicata la Conference –, e tutto il percorso si è basato su un forte spirito di squadra. La Roma, come ha affermato lo stesso Mancini, è una famiglia. L’ambiente ha raggiunto una compattezza che non si vedeva dai tempi dello scudetto. Ma Mou non è solo un motivatore, propone un calcio difensivo e coerente, sceglie di non aggredire gli avversari. È una scelta controversa perché contro le “piccole” manca un po’ di intraprendenza, ma ultimamente si sta migliorando sotto questo aspetto“.

Gianluca Mancini, cresciuto nel vivaio della Fiorentina, è ormai uno dei capitani e leader giallorossi, quanto è importante per la Roma?: “Mancini è un leader, che piaccia o meno. Gli addetti ai lavori e anche i tifosi stessi lo hanno criticato per un atteggiamento fin troppo aggressivo in campo, sia coi compagni che con arbitri e avversari. Questo è Mancini, un calciatore che fa della personalità in campo il suo punto di forza. Mancini però è cresciuto dal punto di vista tecnico. Il numero 23 della Roma ha lavorato molto migliorando il senso dell’anticipo e nell’attesa, è maturato molto e infatti prende sempre meno gialli, che si tratti di falli da gioco o proteste”.

⁠Nel triennio a Roma Mourinho ha lanciato tanti giovani di talento. Propensione del tecnico o obiettivo societario?: “Mourinho quando parla dei giovani che ha lanciato parla di “bambini”, ovviamente in senso positivo, e questo si ricollega al senso di famiglia all’interno della Roma di cui abbiamo parlato prima. Lo Special One prende a cuore la persona, non solo il calciatore. Dà piena fiducia a chi se lo merita. Bove è un classe 2002 che è stato decisivo in semifinale di Europa League. Zalewski entra nelle rotazioni dalla primavera del 2022 e da quel momento è uno dei cardini della Roma che poi andò a vincere la Conference. Mourinho da fiducia ai giovani tornando alle origini del lavoro da allenatore: attrae i big, vedi Dybala e Lukaku, ma sa guardare tutto ciò che ha a disposizione senza pregiudizi legati all’età“.

Domenica si gioca Roma-Fiorentina, cosa aspettarsi da questa partita?: “Sono due squadre che giocano un calcio molto diverso. Italiano vuole un calcio propositivo e spererà in una Fiorentina in grado di fare la partita all’Olimpico, come fa sempre. Per la Roma ci sono diverse insidie. In primis la capacità di muoversi tra le linee di Bonaventura, poi la rapidità di esterni come Ikoné, Kouamé e González, il pericolo principale qualora dovesse essere in campo. La Roma gode di una buona fase difensiva nonostante l’assenza di Smalling, ma è troppo statica sia nei tre centrali, bravi nel piazzamento ma lenti, sia con la diga Paredes-Cristante, anch’essi poco dinamici. Il fraseggio veloce di Italiano e le qualità dei singoli possono mettere in difficoltà la Roma. D’altro canto la coppia Dybala-Lukaku può mettere in difficoltà la Fiorentina. Stanno entrando in forma e possono essere decisivi, ma i giallorossi sono una squadra che sa soffrire e ripartire, e Italiano può soffrire tutto questo“.

 

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