Italiano ha provato tutte le soluzioni possibili, ma non ha ancora individuato i veri titolari sugli esterni
La vastità della rosa della Fiorentina, messa a disposizione dal ds Pradè, permette ad Italiano di ruotare i suoi giocatori. In difesa si stanno alternando con continuità Quarta, Milenkovic e Ranieri, in attesa del reintegro di Mina, mentre sulle corsie difensive – considerando l’emergenza data dagli infortuni di Dodo e Kayode – giocano Parisi, Biraghi, Comuzzo o Pierozzi. A centrocampo c’è molto turn over: Arthur o Lopez, Duncan o Mandragora, Bonaventura o Barak o, sporadicamente ancora, Infantino. I due attaccanti, che stanno competendo per una maglia da titolare ancora non chiara, sono Beltrà n e Nzola. Il problema vero? Gli esterni offensivi. Sono tanti a contendersi due posti: per la fascia destra ci sono Nico Gonzalez – l’unico che sta meritando la titolarità – e Ikonè, mentre per la sinistra competono Kouamè, Brekalo e Sottil. Tranne il numero 10 argentino, vero trascinatore dei viola in questa prima fase di campionato, l’altro posto è un’incognita. Italiano ha iniziato la stagione schierando Brekalo a sinistra, decisamente migliorato dalla scorsa stagione ma ancora acerbo negli ultimi metri; ha provato Kouamè, anche se preferisce tenerselo come asso nella manica per recuperare una situazione di svantaggio, che non ha sfigurato ma nemmeno brillato; Ikonè solito giocatore discontinuo, abile palla al piede in campo aperto, ma per il resto abbastanza anonimo; Sottil si conferma essere un giocatore forte nell’uno contro uno – se in giornata – ma sterile, spesso autore di decisioni sbagliate. Resta quindi il dubbio di chi far giocare nel tridente oltre a Nico Gonzalez. Se la società deciderà di non intervenire sul mercato, Italiano dovrà sperare in una crescita esponenziale dei suoi giocatori.Â
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