Da poco direttore generale della Fiorentina in seguito alla scomparsa del compianto Joe Barone, Alessandro Ferrari ha risposto alle domande dei giornalisti al Viola Park. La società gigliata nei giorni scorsi aveva infatti annunciato che avrebbe tenuto una conferenza stampa per discutere della stagione appena conclusa, per rispondere a dubbi e perplessità sull’ambiente viola. Queste le parole di Ferrari a riguardo. Accanto a lui, il direttore sportivo Daniele Pradè.
Le voci su una possibile cessione societaria
“Rocco lo ha detto più volte e ribadito altrettante: quando ci sarà da vendere la Fiorentina lo deciderà lui. È felice di guidare questa società , non c’è alcuna trattativa con altre cordate“.
Le prossime prospettive della Fiorentina secondo Ferrari
“La prospettiva la traccia da sempre il presidente: vogliamo migliorarci ogni anno, con una base europea che ci vede protagonisti anche il prossimo anno. Partiamo da un ottavo posto che non ci soddisfa. Vogliamo arrivare sempre più in alto e festeggiare con i tifosi, vincere. L’obiettivo è chiaro. Il Viola Park ci permette di vivere tutti i giorni insieme e capire cosa va bene e cosa no, ci permette di fare scelte mirate e di far crescere uomini e donne calcisticamente e umanamente, pensando allo studio, rapporti ed educazione: questa è la strada che vogliamo seguire“.
I termini contrattuali di Palladino
“È un accordo biennale fino al 2026 con rinnovo eventuale per il terzo“.
Come si alza l’asticella per migliorarsi
“Non siamo soddisfatti del posizionamento in classifica, dunque il programma comprenderà tante cose, dagli scout al settore giovanile su cui stiamo investendo tanto. A livello di budget siamo fortunati perché al presidente interessano operazioni fattibili: Nico González dimostra che non c’è un problema economico. L’area sportiva dovrà individuare le persone giuste per alzare l’asticella, quella aziendale a capire se ci sono le condizioni. Siamo una società solida, ma siamo preoccupati per i prossimi anni, soprattutto sul tema stadio per cui non c’è programmazione“.
Ferrari sul tema stadio
“Abbiamo sentito e letto tante cose, manderemo una comunicazione ufficiale al comune di Firenze per non far iniziare i lavori al Franchi senza avere copertura finanziaria. Noi, come qualsiasi società , abbiamo il bisogno di organizzarci e non abbiamo avuto ancora risposte certe. Come ha già detto il nostro presidente faremo il possibile per limitare al minimo dei danni certi“.
La gestione del mercato e del monte ingaggi
“Non c’è una cifra. Non è un discorso di cifre ma di operazioni. Abbiamo un monte ingaggi importante da rivedere, col mister dobbiamo decidere che scelte fare. Non voglio sfuggire alla risposta, ma purtroppo o per fortuna abbiamo un incontro importante col mister nei prossimi giorni e decideremo insieme“.
Come Commisso ha recepito le critiche della tifoseria
“Nella lettera del presidente Commisso si legge il rammarico della sconfitta di Atene. Da responsabile della comunicazione posso dire che abbiamo sbagliato a non mandare nessuno ai microfoni dopo la sconfitta, e un presidente che lo ammette dimostra di avere una marcia in più. Questo è l’uomo Rocco Commisso. Dobbiamo dimostrare ai tifosi di essere seri e con gli stessi sogni“.
L’appoggio della politica sul tema stadio
“Nessuno ci ha presentato niente, il tema stadio è delicatissimo. Non ne facciamo un discorso politico ma strutturale, non conta il colore del sindaco. È diventata una questione politica perché il Franchi è diventato un monumento, ma se i lavori devono iniziare devono finire: ci vuole uno stadio completo, abbiamo un centenario nel 2026 e non vogliamo farlo con le gru. Al momento non ci sono soluzioni e speriamo ci sia una presa di coscienza da parte di tutti, ma a Firenze ci sono cantieri aperti da tanto tempo“.
Qual è la strada per limitare il gap con altre societÃ
“Ci vuole un controllo efficace, serio, con organi competenti. Se ci sono situazioni non in regola bisogna essere consapevoli di cosa si rischia, senza fare sconti a nessuno: speriamo che il governo, la FIGC e gli organi preposti agiscano in questo modo“.
Nuovi ruoli dirigenziali
“Ci siamo dati il tempo di concludere la stagione col presidente, poi ragioneremo sulle figure mancanti o da spostare. Ringrazio tantissimo lo staff della comunicazione che sta andando da solo da circa un paio di mesi, è un grande team. Vedremo se ci saranno delle necessità di fare dei cambiamenti in qualche reparto“.
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Si piu’ che altro vedrai che ti ascoltano
Ahahah, ora a giugno??