Il Comune di Firenze non avrà i 55 milioni chiesti al Governo per lo stadio. Il TAR ieri ha respinto il ricorso mosso dal Comune e adesso Nardella &co dovranno capire come ottenere i fondi per finanziare i lavori di ristrutturazione del Franchi che, ricordiamo, inizieranno il prossimo gennaio. Il sindaco ieri si è detto comunque fiducioso, affermando che il progetto iniziale è stato firmato non contando i milioni sopracitati, ma la situazione resta ambigua.
L’obiettivo di Nardella era quello di ottenere i fondi nello stesso modo in cui è accaduto a Venezia, cioè per altre opere già finanziate dal Comune stesso, e infatti è ricorso spesso alla formula: «Perché loro sì e noi invece no?». Venezia avrà infatti il suo stadio nel cosiddetto “Bosco dello Sport” con l’erogazione dei fondi da Roma, e questo sarà possibile grazie alla mossa del sindaco di definire il progetto utile dal punto di vista culturale, rimuovendo la componente commerciale dal progetto firmato. Nardella vuole fare la stessa cosa per lo stadio della Fiorentina, ma il tempo scorre.
Il bando per coloro che si occuperanno dei lavori chiude l’11 dicembre, tra meno di un mese, e a gennaio si inizierà con il restauro del Franchi. Roma non ha concesso i fondi, e a discapito di quello che ha affermato Nardella, bisogna assolutamente trovarli. Le strade sono tante: dall’apertura di mutui alla vendita del nome dello stadio ad uno sponsor, che in cambio di soldi riceverebbe pubblicità . È certo che il Comune non riceverà alcun aiuto economico dal presidente viola Commisso, il cui obiettivo era quello di edificare un nuovo stadio fuori dal centro cittadino.
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