Siamo vicini al ritorno del calciomercato, un’occasione ghiotta per la Fiorentina di rafforzare la squadra in vista della seconda parte di stagione. I viola hanno bisogno di nuovi innesti specialmente in alcuni reparti, dal terzino destro al centrale di difesa passando forse per la punta. Tuttavia c’è bisogno di stare attenti, perché le spiacevoli sorprese sono dietro l’angolo, e fin qui i precedenti della gestione Commisso non sono certo incoraggianti.
Il primo calciomercato di riparazione dell’attuale gestione è nel 2020, e probabilmente è quello che ha portato i frutti migliori. Vengono infatti ufficializzati, oltre ad Agudelo e Cutrone, i vari Duncan, Kouamé, Igor e Amrabat, quest’ultimo lasciato in prestito al Verona fino al termine della stagione. I primi due sono ancora due importanti tasselli della rosa di mister Italiano, mentre i restanti due sono stati ceduti la scorsa estate generando grandi introiti nelle casse viola. L’anno dopo è il turno dei non indimenticabili Kokorin e Malcuit, oltre a Rosati che però nel mentre è diventato prima uomo spogliatoio da terzo portiere e poi preparatore di reparto dopo il ritiro.
Il 2022 è l’anno delle delusioni cocenti. Dopo la cessione di Vlahović alla Juventus arrivano a Firenze Piątek, in prestito, Cabral e Ikoné, questi ultimi per un totale complessivo di circa 30 milioni. Nessuno dei tre ha mai davvero convinto nei mesi passati in viola, anche se il francese è ancora in rosa. Infine il mercato del 2023 che porta con sé Sirigu, Brekalo e Sabiri, lasciato in prestito alla Samp e che non ha ancora mai esordito in viola dato che è stato prestato nuovamente, questa volta in Arabia Saudita.
Il calciomercato invernale è un’opportunità importante per i club e la Fiorentina ha sicuramente bisogno di rinforzi, ma occhio a chi si prende.
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