Alexander Manninger, ex portiere austriaco con un lungo passato in Serie A, è morto a 48 anni in un tragico incidente ferroviario nei pressi di Salisburgo, sua città natale. L’auto su cui viaggiava è stata tragicamente travolta da un treno su un passaggio a livello privo di barriere; inutili i soccorsi. Restano ancora dubbi sulla dinamica dell’incidente.
Dopo una carriera che lo aveva visto vestire le maglie di club importanti come Arsenal, Juventus, Fiorentina e Siena, Manninger aveva scelto di allontanarsi dal calcio per condurre una vita semplice, lontana dai riflettori.
Aveva iniziato proprio in Austria negli anni ’80, per poi emergere a livello internazionale grazie all’Arsenal, dove vinse diversi trofei. Il passaggio in Italia fu segnato da esperienze altalenanti, con difficoltà iniziali seguite da una rinascita al Siena e poi il ruolo di uomo spogliatoio alla Juventus, con cui vinse lo scudetto nel 2012.
Conclusa la carriera tra Germania e Inghilterra, aveva deciso di dedicarsi a uno stile di vita più semplice, a contatto con la natura e la famiglia, come lui stesso raccontava.
Numerosi i messaggi di cordoglio dal mondo del calcio italiano, tra cui quelli di dirigenti, club e dell’ex compagno Gianluigi Buffon, che ha ricordato la sua scelta di vivere libero dalle logiche del calcio moderno, inseguendo la felicità nelle cose semplici.
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