Robin Gosens ha detto “no” al Nottingham Forest e ha scelto di restare alla Fiorentina per contribuire alla salvezza. Il laterale tedesco ha interrotto una trattativa che sembrava ben avviata, spinto dall’attaccamento ai colori viola e da un forte senso di responsabilità verso il momento delicato della squadra.
Insieme ai senatori dello spogliatoio, tra cui De Gea, Dodô e Mandragora, Gosens ha stretto un patto: portare la Fiorentina fuori dalla zona pericolosa, rimandando ogni discorso sul futuro. Il rifiuto al Nottingham arriva nonostante la possibilità di misurarsi con la Premier League e con l’Europa League, segno di una scelta più emotiva che tecnica.
Il rifiuto matura però in una fase non brillante sul piano personale. Dopo una prestazione opaca a Napoli e una stagione segnata dall’infortunio al retto femorale che lo ha tenuto fermo due mesi, Gosens appare in difficoltà fisica e lontano dai suoi standard consueti. A 31 anni la sua parabola sembra discendente, ma il suo peso nello spogliatoio resta significativo, così come il coinvolgimento umano in un’annata finora complicata per la Fiorentina.
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