La Fiorentina sprofonda in classifica dopo l’ennesima sconfitta, la settima su tredici partite. A Bergamo è arrivato un altro duro colpo, con il 2-0 incassato dall’Atalanta dell’ex mister viola Palladino, che ha ribaltato i nerazzurri in poche giornate, dopo il complicato avvio con Juric. La gara ha evidenziato tutte le difficoltà della formazione di Vanoli: insicurezza mentale, fragilità difensiva e occasioni sprecate.
Nonostante un avvio propositivo emergono ben presto le solite difficoltà nel concretizzare. Due opportunità fallite nei primi minuti e, alla quarta azione pericolosa avversaria, è arrivato il gol che ha cambiato la partita.
La Dea ha preso il controllo e ha dominato per il resto del match, mentre la reazione viola è apparsa timida e tardiva, senza mai impensierire seriamente i padroni di casa se non con qualche sprazzo di Kean. Il secondo tempo si è trasformato in una gestione ordinata della Dea, che non ha mai dato l’impressione di poter perdere il vantaggio acquisito.
Il morale in casa Fiorentina è ai minimi termini. Al termine del match c’è stato anche un confronto con i tifosi: Edin Dzeko ha preso il megafono e si è rivolto direttamente al settore ospiti, chiedendo unione e supporto in un momento così complicato. Vanoli, dal canto suo, ha sottolineato quanto sia fondamentale il sostegno della tifoseria per affrontare un dicembre che sarà già decisivo.
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