Un pareggio in extremis che ridà speranza ai viola, ma che lascia comunque l’amaro in bocca per un’ora di gioco che di calcio ha avuto ben poco, con il pubblico furioso e diviso. Quando sembrava che tutto fosse perduto, quando la rabbia esplodeva sugli spalti e l’unica domanda era se il mister sarebbe stato esonerato, nessuno avrebbe immaginato un epilogo del genere: un pari che, pur non cambiando la classifica, potrebbe valere come una vittoria. Perché, a volte, basta una scintilla per accendere una passione che possa cambiare il corso delle cose. E forse, ieri, la Fiorentina ha finalmente trovato quel qualcosa che le mancava per dare un senso alla propria stagione.
Certo, la disorganizzazione rimane in un’ora di gioco che non ha avuto nulla di positivo. Per scacciare i fantasmi e voltare davvero pagina, serviranno molte altre prestazioni solide e convincenti. Se si parla di calcio e di gioco, questa squadra è ancora lontana dall’esistere come un collettivo vero. Pioli sembrava aver trovato una certa stabilità , ma ieri ha schierato gli stessi undici di domenica scorsa, con una sola novità : Gudmundsson.
L’intervallo è stato accolto dai fischi del Franchi, poi è arrivato il 2-0 del Bologna, il 3-0 annullato e la protesta del pubblico. Ma con la forza della disperazione, e grazie a due rigori peraltro molto contestati dal Bologna, la Fiorentina è rientrata in partita con Gudmundsson e l’ha pareggiata con Kean. Merito alla squadra che, sull’orlo del baratro, ha salvato temporaneamente la posizione di Pioli.
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Indegni!!
Devono stare tutti zitti muti, finché non hanno cominciato a correre e fare qualche punto in più, non sarà facile ma almeno provateci, siete ruttte chiacchere e niente gioco
Morale? Ma cosa fumate?