Scontri molto duri si sono verificati ieri sera il secondo tempo della partita di questa sera tra Fiorentina e Betis di Siviglia al Franchi. Ci sarebbe, tra le altre cose, stato persino un lancio di sediolini, oltre alla presenza di una scala nel settore adiacente a quello degli ospiti, che sulla carta doveva permettere la facilitazione del lancio di oggetti o forse addirittura un tentativo di scavalcamento delle barriere. Il tutto è stato anche documentato da un video che sta girando online.
Le tensioni sono esplose quando gruppi ultras delle due squadre hanno iniziato a provocarsi reciprocamente, generando un’escalation che ha portato al lancio di sedili smontati direttamente dalle gradinate. Le forze dell’ordine sono riuscite a evitare un contatto diretto tra i gruppi grazie a un intervento tempestivo, ma otto persone sono rimaste ferite: quattro italiani e quattro spagnoli.
Tra i feriti, un tifoso del Betis ha riportato ustioni a una mano, con ogni probabilità provocate dallo scoppio di un petardo. L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Careggi per le cure del caso. Gli altri feriti, invece, sono stati medicati sul posto o nei pronto soccorso cittadini, senza che si rendesse necessario il ricovero.
Le autorità stanno conducendo indagini per identificare i responsabili degli scontri, avvalendosi del supporto delle telecamere di sorveglianza installate all’interno dell’impianto sportivo. Il lavoro di ricostruzione è affidato alla Digos, che sta analizzando i filmati per risalire agli autori dei lanci e degli atti di vandalismo.
Nonostante i controlli ai varchi prima e dopo la partita siano stati regolari e non siano stati trovati oggetti pericolosi, si ipotizza che i tifosi abbiano utilizzato parti delle strutture stesse dello stadio come armi, staccando sedute dagli spalti per scagliarle contro i rivali. Questo dettaglio pone interrogativi sulla resistenza e la sicurezza delle infrastrutture in occasione di partite a rischio.
La società viola non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma si attendono provvedimenti disciplinari da parte delle autorità calcistiche. L’episodio rischia di avere ripercussioni anche sull’immagine internazionale della competizione europea, oltre a mettere nuovamente sotto i riflettori la gestione dell’ordine pubblico negli stadi italiani.
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