Danilo Cataldi ha vissuto un mese particolarmente complicato. Nelle ultime sette partite, ha disputato per intero soltanto una gara, mentre in tre occasioni non è stato nemmeno convocato a causa di noie fisiche varie. La situazione dell’ex biancoceleste rappresenta una delle principali incognite per mister Palladino in vista del match contro il Torino.
Le difficoltà fisiche del giocatore sono iniziate con un infortunio alla caviglia, seguito da uno stato febbrile e infine da un affaticamento al retto femorale. Nonostante i recenti progressi, Cataldi è ancora monitorato dallo staff medico, che oggi stesso effettuerà nuove valutazioni sulle sue condizioni. Tuttavia, il clima è improntato all’ottimismo, poiché il suo ritorno sarebbe cruciale per il centrocampo viola, attualmente privo di alternative pienamente affidabili.
Le prestazioni poco convincenti di Richardson e la limitata disponibilità di Folorunsho, che al momento sembra poter garantire solo un tempo, aumentano la necessità di un recupero rapido del numero 32. Indipendentemente dalla scelta del modulo, sia che si opti per una linea a due che per un centrocampo a tre, la presenza di Cataldi è certamente un’arma in più nello scacchiere viola.
Un’altra questione da risolvere riguarda invece la trequarti: Gudmundsson sembra favorito rispetto a Beltran per affiancare Kean in attacco, ma le ultime ore saranno determinanti per sciogliere ogni dubbio tattico.
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