Francesco Flachi è sempre in prima fila quando si parla della sua Fiorentina, e alla vigilia della semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta ha voluto dire la sua. Ospite ai microfoni di Radio Bruno, Flachi ha toccato diversi temi concernenti il mondo viola: dalla sconfitta interna contro il Milan alle prestazioni dei singoli, di Nico González e Belotti in particolare. Di seguito le sue parole.
La partita contro il Milan di sabato scorso
“Mi sono divertito molto sabato sera, è stata una bella partita, aperta fino all’ultimo istante. A mio avviso la Fiorentina ha davvero onorato la figura di Joe Barone, e il Milan ha fatto una signora partita, da grande squadra con mentalità: devo far loro i complimenti. Hanno saputo vincere pur giocando in un’atmosfera particolare dopo quello che era successo a Firenze, e non so quante squadre sarebbero riuscite a fare una prestazione simile per attenzione e mentalità. La Fiorentina ha avuto un grande occasione con Belotti, che davanti al portiere doveva fare una scelta diversa. Alle volte lo stop dà tempo al portiere di sistemarsi, e bisognerebbe rischiare di più“.
Il commento sui mesi in viola di Belotti
“Il mestiere dell’attaccante è quello di fare gol, poi dopo viene il gioco della squadra. Belotti si sacrifica molto in fase offensiva, ma deve fare gol: questo è quello che gli chiede il popolo viola. È un giocatore che negli anni addietro ha fatto tanta fatica. Si sacrifica tantissimo per i propri compagni, e questo va a suo favore, ma in primis gli si chiede di segnare. Questo è il motivo per cui la Fiorentina lo ha preso. Tutti gli attaccanti della viola hanno questo problema: segnano per qualche partita e poi si bloccano; speriamo che lui possa trovare continuità“.
Lo stato di forma di Nico
“Ultimamente ci sono stati diversi errori, penso alla fase difensiva contro il Milan, probabilmente per un eccesso di concentrazione. Volevano fare un regalo a Barone a tutti i costi. Nel 4-2-3-1 di Italiano Nico corre troppo e perde di lucidità in fase offensiva, è costretto al ripiegamento troppe volte“.


