La stagione di M’Bala Nzola ala Fiorentina non è andata fin qui nel migliore dei modi, anzi, possiamo dire con certezza che sia stato uno degli elementi più deludenti della squadra gigliata. Ieri, però, l’attaccante angolano ha trovato il primo gol della rocambolesca vittoria per 3-4 contro il Maccabi Haifa, chiusa dalla rete di Barák, che ha mandato la Viola in vantaggio nel doppio confronto. Ma sarà l’inizio della rinascita per Nzola, o una vana illusione?
Quello di ieri sera è stato il quinto gol dell’attaccante ex Spezia in tutte le competizioni, pochissimi se si considera l’investimento fatto questa estate dalla dirigenza. Un colpo di testa, non potente ma preciso, che ha aperto le danze, ma non solo. Nzola nel complesso ha fatto un’ottima prestazione, facendo anche una bella sponda a Beltrán per il gol dell’argentino. A conti fatti l’angolano è stato uno dei migliori in campo, ma basterà? Nzola ci ha purtroppo abituati ad un rendimento molto incostante: segna, fa male per qualche partita, segna, fa male qualche partita e così via. Ieri sera ai microfoni di Sky il ragazzo ha ammesso di aver passato dei momenti difficili, e la concorrenza di Belotti e dello stesso Beltrán sono pesanti, ma da questo momento in poi il numero 18 voila potrebbe diventare l’ottima riserva di cui Italiano ha bisogno.
Gli allenatori, Italiano compreso, hanno bisogno di quei giocatori che dalla panchina possono entrare e fare molto bene, i classici spacca-partita. Belotti davanti non si tocca, almeno dal primo minuto, ma Nzola può diventare il giocatore utile in fase di turnover e entrando dalla panchina, così da sfruttare le sue notevoli doti atletiche. Il tecnico di Karlsruhe ha sempre dimostrato di credere in quello che è un suo fedelissimo, e per il bene della Fiorentina è giusto che l’angolano ricambi la fiducia datagli. Ce la farà?



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