Francesco “Ciccio” Graziani è sempre in prima fila quando si parla di Fiorentina, e oggi non fa eccezione. L’ex attaccante viola è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva per parlare della partita pareggiata 1-1 contro il Club Bruges, che ha consegnato la finale di Conference League alla squadra di Italiano. Queste le dichiarazioni di Graziani, intervallate da un commento del giornalista e tifoso fiorentino Mario Tenerani.
Graziani sull’operato di Italiano
“In Europa la Fiorentina ha fatto un percorso bellissimo, straordinario, anche quest’anno. Invece in campionato, pur avendo ancora una partita da recuperare, il piatto piange un po’, ricordiamoci che prima dell’apertura del calciomercato invernale era quarta in classifica, mentre ora è scivolata al nono posto. Troppi alti e bassi, mentre in Conference c’è stato un percorso molto più lineare. A mio avviso Italiano ha fatto un lavoro molto positivo nei 3 anni di Fiorentina, ma questa finale è un po’ lo spartiacque della sua carriera da allenatore: le finali non vanno solo giocate, vanno vinte“.
L’opinione di Tenerani
“Ciccio ha detto bene, Italiano ha davvero tanti meriti. La Fiorentina ha una buona squadra ma non è certo eccezionale, ha dei limiti importanti. L’unico sistema per raggiungere questi risultati era andare oltre i propri limiti, rischiando qualcosa: alle volte paga, alle volte incassi. Italiano ha grandi meriti perché solo così poteva ottenere qualcosa: schierandosi con un sistema speculativo non sarebbe andata da nessuna parte. Il Bruges è una buona squadra che lo scorso anno ha fatto la Champions League, e la Fiorentina è stata brava ad annientarli, raggiungendo la seconda finale europea consecutiva come nel biennio 1961/62. Per me Italiano andrà via anche in caso di vittoria, come aveva già comunicato a Joe Barone. Pensa di essere a fine ciclo, ma vuole finire la stagione alla grande“.
Graziani sul futuro di Italiano e della Fiorentina
“Io non avrei annunciato l’eventuale addio. Si sapeva che non avrebbe continuato, e si era reso conto che avrebbe dovuto dare il 150%. Dovesse vincere lascerebbe un ricordo a dir poco meraviglioso, altrimenti rimarrebbe un percorso importante senza lasciare il segno. Per quello bisogna vincere. Non esistono allenatori che non vengono criticati, pensate che l’Inter stava per esonerare Inzaghi 2 anni fa. Il calcio racconta delle favole meravigliose, ed è bello anche per questo. Io non so se Italiano rimarrà a Firenze, ma ci sono tanti allenatori bravi. Magari arriverà Sarri, magari De Zerbi. C’è bisogno di un processo di crescita generale. Hanno uno dei centri sportivi più belli e importanti d’Europa. In caso andasse via, penso che sia più importante seguire un progetto logico come quello che sta perseguendo ora la società“.



