Il legame tra Borja Valero, Firenze e la Fiorentina è talmente simbiotico che l’ex centrocampista spagnolo viene soprannominato “il sindaco” dai tifosi viola. Col giglio sul petto in due frangenti di carriera, Valero ha concluso la sua esperienza tra i professionisti nell’annata 2020/21, nell’era Commisso–Barone. La scomparsa del dirigente italoamericano ha sconvolto molto l’ambiente viola, e lo spagnolo ha voluto dire la sua a riguardo ai microfoni di Radio Bruno.
Le parole di Borja Valero: “Firenze sta vivendo un momento molto difficile, non merita di soffrire così tanto per questo tipo di vicende. Barone era una persona molto intensa in tutto quello che faceva, e dedicava tutto il tempo alla Fiorentina. Con lui ho condiviso solo la stagione 2020/21, col covid, non andavamo bene ma lui era comunque molto presente. Veniva sempre ai campini, ci chiamava e parlava con noi se ne avevamo bisogno. Alle volte litigavamo ma era giusto così, proprio per la sua presenza costante, familiare. Ci difendeva sempre, in ogni ambito“.
Dover ripartire: “Adesso non è affatto semplice per il gruppo. La morte di Astori diede una propulsione, una spinta in più, e anche adesso la Fiorentina ha una ragione in più per vincere. Allenarsi con i compagni può alleviare il dolore. Un momento come questo ti lega ancora di più alla tifoseria e lo abbiamo visto ieri al Viola Park, può guarire qualche ferita che poteva essere aperta e questa è una chiave importante per portare avanti gli obiettivi stagionali“.




