Fiorentina-Verona finisce 1-0. I viola trovano i 3 punti al Franchi al termine di una partita molto sofferta in cui gli avversari hanno avuto il pallino del gioco per quasi tutto il tempo, ma le parate di Terracciano e la zampata di Beltrán regalano la vittoria alla viola. Fiorentina a pari punti del Napoli, a quota 27.
Terracciano, 8,5: Non arriva al 9 solo per lo spavento che fa prendere ai tifosi dopo 40 secondi di gioco quando regala un ingenuo rigore agli avversari. Dopo lo svarione, però, indossa il mantello e piazza una prestazione da supereroe: para il rigore allo specialista Đurić e mette a referto una serie di parate salva risultato in sequenza. Se la Fiorentina oggi porta punti a casa è soprattutto merito suo.
Kayode, 6: Il ragazzo deve ancora migliorare nelle scelte, com’è normale che sia data l’età. Molto più dedito alla fase difensiva che a quella offensiva visto l’andazzo della partita, e per oggi va bene così.
Quarta, 5,5: Più in affanno del solito, come dimostra il calcio d’angolo regalato agli avversari poco prima di uscire. Soffre molto il duello fisico con Đurić. (27′ st Milenković, 6: Entra per dare sicurezza e centimetri alla squadra in una situazione di difficoltà e ci riesce senza troppi patemi).
Ranieri, 6: Anche lui soffre le sortite offensive degli avversari, ma si fa trovare sempre pronto e non cala di concentrazione nei momenti peggiori.
Biraghi, 6: Partita totalmente difensiva del capitano, che ha poche occasioni per sganciarsi e andare al cross. Si prende un giallo d’esperienza, ma dopo aver preso le misure riesce ad arginare Ngonge dal suo lato.
Lopez, 5: Ormai è un caso. Il francese ex Sassuolo continua a non convincere e cestina l’ennesima occasione dal primo minuto. Soffre la fisicità dei mediani avversari e non riesce mai a dettare i tempi di gioco, dando spesso palloni imprecisi e deboli. Così non va. (1′ st Arthur, 6,5: Il brasiliano ha un altro passo, e il suo brio col pallone tra i piedi scioglie il palleggio fino a quel momento molto intricato dei viola. È fondamentale per questa squadra, irrinunciabile).
Mandragora, 6: Dà la scossa ai suoi nel secondo tempo con un eurogol sfiorato, per il resto una partita senza infamia e senza lode che però merita la sufficienza. (40′ st Mina, sv).
Ikoné, 5,5: Malissimo nel primo tempo, leggermente meglio nel secondo. Si alza il voto perché entra nell’azione del gol, ma è ancora troppo poco per convincere il pubblico viola.
Beltrán, 6,5: In ombra per buona parte della partita. Schiacciato dalla marcatura asfissiante dei centrali del Verona non riesce a fare il gioco di raccordo in cui tanto si trova bene, ma è la sua zampata a decidere la partita.
Sottil, 6: Le uniche azioni offensive della viola nel primo tempo lo vedono protagonista, esce solo per motivi di natura fisica. Si vede che ha voglia di fare. (1′ st Kouamé, 6: Non è ancora al 100% ma ci mette la solita generosità in fase di non possesso. Italiano non può rinunciarvi).
Nzola, 6: Prestazione generosa. Non si vede molto in area ma fa tanto lavoro sporco e di raccordo. Gli viene annullato un bel gol per uno sfortunato controllo col braccio. (1′ st Barák, 5,5: Entra per cercare di dare grattacapi alla difesa avversaria ma non combina molto. Fa per lo più il mediano aggiunto).
Italiano, 6,5: Fa i cambi al momento giusto e fa capire ai suoi che quando gli altri hanno il pallino del gioco si può arrivare al risultato in altro modo, anche snaturandosi se serve. Camaleontico.



Forza Viola Terracciano Super ma due soli tiri in porta è avvilente!!💜💜💜