Domani sera l’Olimpico sarĆ teatro di Roma-Fiorentina, sfida che regalerĆ sicuramente spettacolo. Le due squadre sono momentaneamente separate da due posizioni in classifica e da un solo punto: la Roma cercherĆ di consolidare la posizione, approfittando del passo falso del Napoli con la Juventus e di un’eventuale mancata vittoria del Milan a Bergamo, mentre la Fiorentina vorrĆ provare a ottenere l’intera posta in palio per scavalcare i giallorossi e assaporare la quarta posizione.
Roma-Fiorentina sarĆ una partita particolare, tra due squadre diametralmente opposte: Mourinho ĆØ un allenatore che predica un calcio semplice, difensivo e concreto, mentre Italiano ĆØ fautore di un calcio moderno con uno stile di gioco offensivo. La Roma dello “Special One” ĆØ una squadra attendista, che non aggredisce l’avversario nella metĆ campo avversaria ma che predilige barricarsi in difesa e giocare in contropiede. Contro la Fiorentina pare sia lo stile di gioco più adatto per contenere i tentativi offensivi e per sfruttare gli spazi in campo aperto che i viola concedono, quindi sulla carta i giallorossi dovrebbero avere un vantaggio. La Fiorentina, invece, ĆØ una squadra che gioca a viso aperto e che non teme minimanente l’1 vs 1 a tutto campo. Italiano ĆØ un innovatore a cui va dato il merito di aver ridisegnato il ruolo di Quarta e Bonaventura, due giocatori imprescindibili per la Fiorentina in questo inizio di stagione: l’argentino ĆØ un difensore moderno che in fase di manovra si sposta sulla linea dei centrocampisti, mentre Jack ĆØ rinato sulla trequarti. Malgrado le difficoltĆ riscontrate dagli attaccanti e le proteste dei tifosi dopo alcune partite senza gol, la Fiorentina rientra senza ombra di dubbio tra le squadre che offrono il miglior calcio della competizione e che ĆØ sempre una gioia per gli occhi vedere giocare. Domani, in caso di risultato pieno, complice il risultato favorevole di Juventus-Napoli di ieri sera, la squadra di Italiano raggiungerebbe la quarta posizione in solitaria, col sogno Champions che inizierebbe a farsi concreto.


