La vittoria di domenica scorsa contro il Milan ha dato nuova linfa in casa Fiorentina. In particolare, le reti di Adli e Gudmundsson e le performance straordinarie di giocatori come Moise Kean e David De Gea hanno posto l’accento sull’ultima sessione di mercato del club viola, promossa anche da Alfredo Pedullà. Nel suo editoriale per Sportitalia, il giornalista sportivo ha elogiato le manovre fatte in estate dal Presidente Commisso e colleghi, ma non solo.
Pedullà su Commisso e sul mercato della Fiorentina
“Fiorentina-Milan ha lasciato un altro segnale importante: il mercato viola dell’ultima sessione estiva è stato competitivo, probabilmente il migliore dell’era Commisso. Inoltre, anche Palladino ora si è sintonizzato, memorizzando di avere del materiale importante tra le mani. Sarebbe bastato vincere qualche partita quando invocava acquisti, a maggior ragione contro squadre che la Fiorentina avrebbe dovuto battere a prescindere.
Adli a centrocampo è un bell’ingegnere che costruisce gioco, giusto dargli le chiavi della “fuoriserie”, ma vanno citate anche le altre buone operazioni fatte in ogni reparto. Senza parlare di Gudmundsson che è una garanzia a prescindere, Kean è un giocatore che farà molto bene e che non va giudicato in negativo per un rigore sbagliato, anche perché contro i rossoneri l’ex Juve si è fatto un mazzo così, dimostrando di non essere utile solo per buttarla dentro.
Tuttavia, se dovessi scegliere l’operazione migliore non ci sarebbe mezzo dubbio: David de Gea. Guardate le cifre: nessun esborso per il cartellino, un milione di ingaggio più bonus, emolumenti che sarebbero raddoppiati nel caso in cui fosse cavalcata l’onda dell’opzione rinnovo. Se fossi la Fiorentina, lo farei domattina senza pensarci un secondo. Proprio vero: De Gea è stato un portiere clamoroso, tra i big in Europa, che ha ritrovato l’entusiasmo e la convinzione migliori. Basta guardarlo dal vivo per capire la sua importanza, rigori a parte. Parliamo di un leader che trasmette fiducia solo guardandolo negli occhi. De Gea ora si diverte tanto, lo si capisce dalla spontaneità dei suoi gesti. È un affare clamoroso“.




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