Malusci: “Comuzzo? Un esempio per i ragazzi. Ha la mentalità”

L'inizio di carriera dei due difensori è molto simile

Pietro Comuzzo, difensore della Fiorentina

Alberto Malusci è stato intercettato dai microfoni di Radio Bruno e ha parlato di tanti temi legati al mondo Fiorentina, dalle prestazioni di Pietro Comuzzo ai prossimi impegni della squadra di Palladino. Queste le sue considerazioni.

 

Malusci sull’ascesa di Pietro Comuzzo in viola

Confermarsi non è facile, ci sono passato anche io da giovane: a 17 anni giocavo a singhiozzo, il secondo anno avevo la maglia da titolare – ce lo ha raccontato in questa intervista esclusiva di qualche mese fa – e ho fatto più fatica. Ci sono partite in cui fai bene e vieni esaltato e altre in cui fai male e ti si abbassa l’autostima, ma non c’è una regola fissa e spero che sia così per Comuzzo. Il ragazzo ha una mentalità diversa, è predisposto per fare il calciatore, un esempio per i ragazzi. È un professionista esemplare e parla anche nel modo giusto“.

L’alternanza tra Dodô e Kayode

Al momento faccio giocare sempre Dodô. Kayode ha avuto delle opportunità di recente sia alla Fiorentina che in Under-21 ma non le ha sfruttate. Non si sta confermando sui livelli dello scorso anno. Deve ritrovarsi dal punto di vista fisico e mentale. Ci può stare che dopo un anno da titolare manchi autostima se salta l’allenatore che ti ha lanciato. Deve lavorare, lavorare e ancora lavorare. Ha comunque margini importanti e deve mettersi a disposizione del tecnico, può fare meglio“.

La rinascita di Sottil

Ha riconquistato minutaggio dopo una bella prestazione in Conference League in cui ha acquistato fiducia. Chi non parte dall’inizio non si deve sentire escluso, quando entri in campo devi metterti in evidenza perché vuol dire che, forse, l’allenatore ha sbagliato formazione“.

I prossimi impegni tra campionato e Conference

Il Como gioca il calcio che predilige Fabregas, che ha giocato per anni in squadre come il Barcellona: non buttano mai via la palla, cercano sempre di giocare il pallone. E poi hanno una società ricca e a gennaio possono far arrivare chiunque. Domenica sarà difficile ma sono convinto che sarà una partita adatta alle caratteristiche della Fiorentina: possiamo fargli male una volta recuperata palla.

Il Pafos? Sono convinto che Palladino possa mettere chiunque in Conference League, i calciatori che ci hanno portato in finale l’anno scorso ora sono riserve. Però mi aspetto di più dalle seconde linee quando impiegate“.

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