Vi ricordate dell’ex centrocampista della Fiorentina Mario Suárez? Lo spagnolo arrivò a Firenze dall’Atletico Madrid nel 2015, entrando nell’affare che portò Savić nella capitale iberica. Con la Viola di Paulo Sousa Suárez giocò appena 13 partite in 6 mesi salvo poi essere ceduto al Watford, segnando un gol al Frosinone. Ritiratosi dopo l’ultima esperienza con il Rayo Vallecano, è stato intervistato oggi da Sky Sport in vista della partita di domani dell’Atlético Madrid, e ha parlato anche della sua esperienza italiana. Di seguito le sue parole.
L’amore per Firenze e il ricordo di Astori
“Sarei potuto arrivare qualche mese prima in Italia, però all’Inter. Roberto Mancini mi voleva fortemente in quel gennaio del 2015 quando i nerazzurri presero anche Shaqiri, ma il Cholo decise di non lasciarmi partire, poi andai a Firenze. Alla Fiorentina c’erano tutti i presupposti per poter fare bene, in squadra c’erano anche i miei connazionali Borja Valero e Joaquín. Tuttavia l’allenatore dell’epoca, ovvero Paulo Sousa, non mi aiutò molto e quindi decisi di andare via. La cosa mi dispiacque molto, fosse per me sarei rimasto a Firenze, città che mi piace davvero tanto. Nel mio breve periodo con la Fiorentina ho conosciuto anche Davide Astori, uno che aiutava sempre i compagni: mi dava spesso una mano con la lingua. Era una di quelle persone che vale la pena conoscere“.
Non è la prima volta che Suárez parla di Fiorentina quest’anno…




