Enzo Bucchioni ĆØ stato ospite di Radio Sportiva per la trasmissione “microfono aperto”, trattando anche il tema Fiorentina. In particolare, Bucchioni si ĆØ soffermato sul tema dirigenziale, cercando di capire che assetto potrebbe adottare il club di Commisso in futuro. Di seguito le sue considerazioni.
Le parole di Bucchioni: “Credo che il lavoro di Joe Barone proseguirĆ con le linee da lui dettate. Sostituire uno come lui, che ha dedicato 5 anni della sua vita alla Fiorentina, occupandosi di tutto e di tutti a 360 gradi sarĆ difficilissimo. Joe Barone ĆØ stato la Fiorentina degli ultimi 5 anni, ci vorrebbero tre persone in tre settori diversi per sostituirlo. Però, la Fiorentina ĆØ una grande squadra e Rocco Commisso, con cui ho parlato ieri, mi sembra molto motivato ad andare avanti seppur stravolto dal dolore“.
Su chi puntare per il futuro: “Ci sono figure molto esperte dal punto di vista sportivo come PradĆØ e Burdisso, mentre dal punto di vista amministrativo la Viola rende conto ad un colosso come Mediacom. Si riparlerĆ di tutto a bocce ferme. Ricordiamo che la Fiorentina ĆØ ancora in corsa per tre competizioni, e questo induce alla calma e alla riflessione fino a fine campionato. Ć chiaro che poi andrĆ inserita una figura, ma ci penserĆ Rocco“.




Giusto ponderare meglio come riorganizzare la struttura della fiorentina. JOE BARONE RESTERA’ PER SEMPRE NEL VIOLA PARK. IL VIOLA PARK LO HA STUDIATO JOE BARONE E COME MICHELANGELO PER IL DUOMO RESTERA’ PER SEMPRE LEGATO AL VIOLA PARK. ANCHE SE IL PROGETTO LO HA FATTO CASAMONTI MA COME DOVEVA ESSERE SVILUPPATO SEMPRE SU DECISIONE DI JOE BARONE. PECCATO LO STADIO ABBIAMO UN CENTRO SPORTIVO MAGNIFICO NON LO AVEVO VISTO INTERNAMENTE MA E’ VERAMENTE BELLO. DOPO IL DUOMO OPERA BELLISSIMA ABBIAMO CREATO IL VIOLA PARK. MA ANCHE GRAZIE AL SINDACO CASINI CHE HA PROPOSTO SUBITO AREA E COLTO AL VOLO APPENA… Leggi il resto Ā»
Mancherai al popolo viola grande omo e imprenditore se non era per il viola park era solo un miraggio o avuto il piacere di conoscerti rimarrai sempre nel mio ā¤ļø
Ci vuole la morte per riconoscere la forza di un uomoā¦? Quando era in vita solo guerra e pochi proclamiā¦e riconoscenze