La scomparsa di Joe Barone ha suscitato grandi emozioni in tutto il mondo del calcio. Questa mattina, in contemporanea all’apertura della camera ardente del compianto DG della Fiorentina, Ivan Zazzaroni ha aperto l’edizione del Corriere dello Sport con un omaggio nei suoi confronti, di cui vi proponiamo un estratto.
L’omaggio di Zazzaroni: “Fin da principio mi chiese di non chiamarlo Joe ma Giuseppe, in quanto si definiva al 100% italiano. Il calcio era la passione della sua vita e da 5 anni era il volto della Fiorentina, il punto di riferimento del Presidente Commisso che di lui si fidava ciecamente. Barone non si risparmiava, lavorava per tre ed era perfettamente integrato in quel di Firenze.
Aveva coordinato il progetto Viola Park in cui aveva messo anima e corpo e voleva anche impegnarsi nella costruzione di un nuovo stadio, andandosi spesso a scontrare con le istituzioni. Si era fatto tanti nemici, era un “tank” che non amava le scorciatoie ma che anzi amava andare dritto al punto della questione, senza allontanarsi dalle sue idee.
Era cordiale, ma ci siamo scontrati diverse volte, specialmente quando rifiutai l’invito di assistereĀ all’inaugurazione del centro sportivo. Era un tipo da battaglia, la Fiorentina gli deve molto“.


